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Comacchio, Farinelli esagerato: vince le due gare ed è campione italiano

Davide Bonesi
Comacchio, Farinelli esagerato: vince le due gare ed è campione italiano

Moto: il comacchiese trionfa nel National Trophy

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Imola Una domenica tranquilla dopo i bagordi del sabato? Niente di tutto questo, Roberto Farinelli ha chiuso dominando la classifica della categoria National Trophy 600 del Campionato italiano velocità. Al 30enne pilota comacchiese nel week end finale di gare a Imola (era l’unica tappa con due gare anziché una per questa categoria) bastava piazzarsi per conquistare il suo primo titolo assoluto. Ma niente, Farinelli a bordo della sua Kawasaki ha centrato pole position e vittoria in gara uno (davanti al compagno di squadra Marco Marcheluzzo), andando così a vincere il trofeo assoluto con una prova d’anticipo. Vittoria che Farinelli ha festeggiato sul palco assieme a tutto il suo team, il Black Flag Motorsport srl.

«Non solo pole position, vittoria e giro veloce. Ma anche il titolo italiano del National Trophy 600 con una gara d’anticipo. Che bello, grazie a tutti e grazie Black Flag Motorsport srl per l’ottimo lavoro svolto». Con queste parole Farinelli ha commentato lo splendido risultato di sabato. Poi spazio a tante foto in compagnia di amici e tifosi, molti arrivati anche da Comacchio. Solo che chi si aspettava una seconda giornata di gare tranquilla per il già campione italiano si è dovuto ricredere, perché ieri mattina Farinelli ha concesso il bis, dominando anche gara 2, conclusa sempre con il giro più veloce e con un vantaggio di oltre due secondi e mezzo su Marco Muzio. Dunque il numero 42 è salito ancora una ultima volta sul podio sul gradino più alto, per una classifica finale di categoria che lo ha visto dominare gli avversari. E una maturità raggiunta che gli potrebbe regalare il meritato salto di categoria.

Altre classi La giornata di sabato sul circuito di Imola è stata ricca di colpi di scena, in particolare nella classe regina, la Superbike, con la prima gara interrotta all’ottavo giro per una bandiera rossa causata dalla caduta, senza conseguenze, di Gianluca Sconza, con il leader di classifica Michele Pirro in testa davanti al rivale Alessandro Delbianco. Il testa a testa è continuato nei successivi giri, fino all’improvvisa caduta nel penultimo di Pirro, con Delbianco che si è andato a imporre davanti al nostro Andrea Mantovani su Ducati (Broncos Racing Team). Il pilota di Migliarino si è ripetuto anche in gara due, chiudendo sempre secondo ma alle spalle di Lorenzo Zanetti, con la soddisfazione del giro più veloce.

Nella combattuta categoria Supersport 300, dove gareggiano le promesse del futuro, sono andati entrambi a punto in gara uno i due giovani piloti ferraresi in lizza. L’altro comacchiese Giacomo Zannini su Kawasaki (figlio d’arte, team Penta Motorsport) è arrivato 12º, mentre Tommaso Occhi di Masi Torello su Yamaha (Gekobike Factory) è arrivato 14º. In gara due, invece, Occhi è risalito 12º, mentre Zannini ha chiuso solamente 22º. l

D.B.

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