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L’intervista

Spal, De Rossi: «Poche chiacchiere: vogliamo fare un regalo ai tifosi»

Alesssio Duatti
Spal, De Rossi: «Poche chiacchiere: vogliamo fare un regalo ai tifosi»

«Non mi interessa il possesso palla fine a se stesso, serve altro»

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Ferrara Il derby. Materia piuttosto nota a mister Daniele De Rossi, che nella Capitale ha vissuto più di una vigilia in attesa del classicissimo Roma-Lazio. I nuovi panni tecnici gli presentano questo Spal-Modena, sfida territoriale, non cittadina, ma attesa sostanzialmente in egual modo da entrambe le piazze. Quella ferrarese, in primis.

Mister, tre partite in una settimana per definire realmente un obiettivo?

«Il primo è vincere la partita che si ha di fronte. Perché i sogni ad occhi aperti o chiusi li facciamo un po’ tutti quanti, ma è inutile parlare di ipotetici traguardi quando mancano tantissime partite in un campionato che con poco ti porta dentro i playoff o nella lotta per non retrocedere. Per questo, è meglio parlare di partita in partita. Quella di Brescia ha portato situazioni che non sono andate bene, ma anche cose positive che hanno reso la squadra meno rinunciataria di come era stata col Benevento».

Vedremo un possesso palla meno lento e sterile?

«Ai ragazzi non chiedo di tenere palla per poi gingillarmi a fine partita davanti al numeretto del possesso. Vogliamo creare e costruire, ma per arrivare alla finalizzazione in maniera più pulita e più efficace. Abbiamo lavorato ancora di più questa settimana per allargare il ventaglio di scelta delle soluzioni: alcune più pulite, alcune più da battaglia e altre per andare incontro alle nostre caratteristiche».

Il derby è molto sentito dal pubblico…

«Partirei da questo, dal lato emozionale, lasciando un po’ stare la classifica e gli obiettivi. So cosa significa giocare e vivere un derby, e so anche che questo manca da tantissimi anni. L’attesa aumenta ancora di più l’importanza di questa partita e la gioia che vogliamo dare ai nostri tifosi. Questa sfida vale 3 punti, ma ha un valore diverso per la città».

Che ci dice di questo Modena neopromosso?

«Ha caratteristiche abbastanza simili a tantissime altre squadre del campionato. Magari giocano meno in verticale del Brescia, costruiscono un po’ più l’azione, ma provano ad andare comunque rapidamente dagli attaccanti. Azzi e Tremolada sono giocatori di grande valore, la squadra allestita è molto forte al di là del fatto che vengono dalla C: hanno alle spalle una proprietà molto importante».

Ci racconta un po’ l’incontro coi tifosi della Curva?

«È stato cordiale. Di questi incontri ne ho vissuti tantissimi nella mia carriera prima dei derby sia a Roma ma anche a Buenos Aires. A volte poi quando ci si vedeva coi giocatori della Lazio si raccontava di questi confronti e emergeva che i temi erano gli stessi per entrambe le sponde (sorride; ndr). I tifosi della Spal hanno cercato di darci forza e coraggio, stando dalla nostra parte. Hanno sottolineato a chi non è di Ferrara l’importanza di questa sfida che andrà giocata sul campo».

Un caso o c’è una motivazione nell’aver visto un Moncini così in palla al fianco di una seconda punta?

«Spero sia stato un caso, perché Moncini e La Mantia giocheranno ancora insieme. Poi lo faranno anche con gli altri attaccanti della rosa. Anche giocando insieme hanno fatto ottime cose. A Brescia, sta di fatto, che Moncini mi ha soddisfatto e sono convinto che se continuerà a giocare così la casella dei gol si riempirà prestissimo».

Mister, un occhio al mercato lo state dando?

«Ho la lista, ve la leggo? (ride; ndr). Penso e spero che il direttore Lupo si stia guardando attorno ma non è una cosa che ha urgenza perché molto passerà dalle prossime 5 partite. Sono contento della rosa che abbiamo, ribadisco che è una squadra forte, probabilmente qualcosa aggiusteremo se ci saranno opportunità e occasioni. Ma non aggiungo altro perché sarebbe mancare di rispetto ai miei giocatori prima di una partita così importante per noi e Ferrara».l

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