La Nuova Ferrara

Sport

Pianeta biancazzurro

Spal, è un derby indigesto

Alessio Duatti
Spal, è un derby indigesto

Il Modena trionfa 3-2 (in dieci) e apre la crisi dei biancazzurri, contestati dai tifosi. Autogol di La Mantia, Moncini pareggia ma manca il furore e i canarini non perdonano

3 MINUTI DI LETTURA





Ferrara È un ko di quelli che fanno veramente molto male. In superiorità numerica per quasi un tempo e mezzo, i biancazzurri concedono ben 3 reti al Modena. Bravo, dal canto suo, a prendersi il derby con le unghie e con maggior compattezza globale. È la terza sconfitta consecutiva per la Spal: ora fortemente imbrigliata nella zona bassa della classifica, con all’orizzonte settimanale i delicatissimi scontri diretti con Perugia e Palermo. Scenario poco immaginabile sia all’inizio della stagione, ma anche dopo l’illusione iniziale dettata dall’arrivo in panchina di De Rossi. Ancora una volta, bisognerà invertire la tendenza il prima possibile. L’emergenza punti, non è più solo un allarme ma una vera e propria emorragia.

Il mister - che ritrova le disponibilità di Peda e La Mantia - sceglie inizialmente Proia e Valzania come mezze ali (Murgia avrebbe accusato un fastidio alla caviglia): per il resto è tutto confermato. Tesser risponde con l’atteso 4-3-2-1.

Dopo lo show sugli spalti e una straordinaria coreografia della Ovest, ecco il via. La Spal parte forte, Celia scodella una gran palla verso La Mantia che centra in pieno Gagno (una sorta di copia-incolla capiterà poco prima del 20’: altro gol fallito). Nel mezzo Tremolada insidia Alfonso con un beffardo traversone dalla destra. Al 35’ l’episodio che avrebbe potuto indirizzare la contesa verso le tinte locali: c’è un contatto (leggero, non da rigore) tra Meccariello e Diaw, Esposito va a dir qualcosa all’attaccante del Modena che lo prende per il collo meritandosi il rosso diretto.

La Spal tenta il primo arrembaggio in superiorità numerica ma gli inserimenti di Proia non si concretizzano nel vantaggio. Che il Modena trova dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto a rientrare dallo scatenato Tremolada. È incredibilmente La Mantia a svirgolare la sfera dentro la propria porta.

All’inizio della secondo tempo la Spal si salva da una situazione di netto pericolo, poi De Rossi opera i cambi. Uno di questi è Tunjov - largo a destra - che mette una palla geniale sulla testa di Moncini: è 1-1 sotto la Ovest. Ora lo stadio è una bolgia. Manca mezzora e Tesser si copre. La Spal ci prova, ma lo fa in maniera disordinata e all’improvviso Falcinelli manda al bar Valzania spedendo un missile sul (primo) palo di Alfonso. Incredibile. Tripaldelli, poi, tenta la zingarata nell’area modenese: Miele concede il rigore, poi richiamato dal Var annulla (giustamente) il provvedimento. Il finale è una lunga agonia verso lo sfogo finale di una tifoseria - quella spallina - che non merita spettacoli del genere e che apre la contestazione al triplice fischio. Sta di fatto che nell’extra time i canarini trovano l’1-3 con Marsura (fallo da rigore di Valzania su Oukhadda). La doppietta aerea di Moncini entra solo negli almanacchi: l’unico a esultare è lo speaker dello stadio. l




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google