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Spal, De Rossi: «Il pari ci sta stretto ma ci prendiamo la spinta di un punto»

Francesco Gazzuola
Spal, De Rossi: «Il pari ci sta stretto ma ci prendiamo la spinta di un punto»

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Ferrara La Spal torna al “Mazza”, dove una settimana prima i canarini modenesi hanno fatto la festa al Gatto Silvestro biancazzurro, e affronta le aquile rosanere. Il Palermo, però, non sferra l’artigliata finale agli uomini di De Rossi, reduci da una prestazione sottotono a Perugia, e la formazione di casa conquista un pari che sta un po’ stretto al suo trainer.

«Abbiamo giocato una bella partita con tante occasioni – commenta il tecnico spallino – qualcosa in più meritavamo, ma avevamo di fronte una squadra forte, che ha saputo metterci in difficoltà».

Partita che ricorda quella con il Südtirol, quando i biancazzurri erano andati in vantaggio con gol dello stesso Meccariello, ma che poi si sono rilassati perdendo il pallino del gioco e subendo il pareggio. Contro i rosanero, dopo il vantaggio, la Spal è sembrata accontentarsi di veder fraseggiare gli avversari, finendo così per subire gol: «Con il Südtirol abbiamo abbassato il baricentro e li abbiamo lasciati giocare – spiega De Rossi –, questa volta c’è stata una fase in cui il Palermo ha palleggiato, ma il possesso durante la partita l’abbiamo avuto prevalentemente noi (60-40). Contro squadre di qualità è normale soffrire – puntualizza DDR –, ma penso che nei 90 minuti la partita l’abbiamo guardata poco e fatta molto».

Nella sfida di ieri il pareggio è arrivato in seguito a una disattenzione di tutta la difesa e il mister chiarisce: «Dobbiamo analizzare i nostri errori e non dare la colpa alla sfortuna o ai singoli. È un periodo difficile – confessa l’allenatore romano –, in cui dobbiamo prenderci questo piccolo soffio di vento che ci dà la spinta in più, dobbiamo parlare di ciò che è allenabile: la fortuna o sfortuna non sono allenabili».

Proprio in seguito a una prestazione non in linea con il risultato, viene da pensare che l’unico modo per ottenere un cambiamento sia alzare la qualità dei giocatori in certi reparti, ricorrendo al mercato, ma De Rossi spiega: «Se faremo partite come contro Palermo, Modena e Ternana i risultati arriveranno. Poi a gennaio qualcosa si cambia sempre, ma devo analizzare le prestazioni – precisa il mister – e la partita contro gli uomini di Corini mi è piaciuta. Ciò che non mi piace è non vincere, ma sono contento dell’atteggiamento della squadra e dello sforzo fisico dei miei ragazzi. Parlo delle cose che posso migliorare, in primis di me stesso e poi dei giocatori».

Spal che ha schierato in attacco La Mantia come unica punta, con Valzania e Rabbi a supporto, una sorta di tridente: «È il nostro solito 3-5-2 – chiarisce De Rossi – che si adatta di volta in volta in base agli interpreti. Rabbi più largo e Valzania a cucire il gioco tra centrocampo e attacco. Luca ha legato i reparti sfruttando il suo strapotere fisico, è un giocatore che si sacrifica molto sia in fase offensiva che difensiva e fa sempre prestazioni importanti atleticamente e a livello di cuore».

Questa è stata una chiave che ha consentito alla Spal di creare molte occasioni e per questo la si potrà rivedere in futuro. Conclude il tecnico della Spal: «Prepariamo ogni partita in base a quello che vogliamo esprimere, ma c’è anche da guardare e tener conto dell’avversario e il prossimo (il Parma, ndr) sarà uno dei più forti della serie B».l

Francesco Gazzuola

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