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Esposito senza freni: «La Spal svolterà». Ma la sua cessione è ormai vicina

Alessio Duatti
Esposito senza freni: «La Spal svolterà». Ma la sua cessione è ormai vicina

Con il Pisa non ci sarà e lo Spezia lo vuole

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Ferrara In attesa del Natale e dell’ultimo incontro del 2022 e del girone d’andata con il Pisa nel giorno di Santo Stefano, la Spal è stata protagonista dell’edizione numero 11 dell’evento Italian Football Awards, che si è tenuto ad Altavilla Silentina in provincia di Salerno. L’ha fatto con il suo capitano Salvatore Esposito, che non potrà giocare quella partita post-natalizia per squalifica, premiato al Gran Galà del Calcio delle tre Leghe italiane – evento patrocinato dal Coni – come miglior centrocampista centrale nella Top 11 della scorsa serie B 2021/2022. E la sua qualità non è sfuggita agli scout della serie A tanto che nelle ultime ore si è fatta largo l’idea di una cessione ormai imminente allo Spezia che avrebbe offerto alla Spal 3 milioni per acquistare subito il capitano. Cifra che dovrà essere alzata visto che la quotazione di Esposito si aggira intorno ai 4 milioni, ma le parti sono comunque piuttosto vicine e si stanno parlando.

Dopo aver ritirato il riconoscimento personale a Salerno, il regista campano ha rilasciato qualche battuta ai cronisti presenti. Ai microfoni di Tmw, ecco il primo commento sul momento generale della Spal: «È una stagione difficile - spiega Esposito -, che si sta rivelando un po’ altalenante, ma credo sia normale. Perché siamo una squadra giovane e stiamo intraprendendo un nuovo percorso con mister De Rossi. Abbiamo bisogno di fiducia e di tempo, alla fine credo ne usciremo».

Poi, un’opinione sul suo nuovo allenatore: «Dal punto di vista delle conoscenze - racconta il regista biancazzurro - in pochi hanno la sua esperienza. Oltre a essere stato un grandissimo giocatore, sarà sicuramente un grande allenatore, perché ci trasmette molta serenità e tante idee. Dobbiamo solo cercare di mettere qualcosa in più in campo. Cosa mi ha colpito di più di lui? L’umiltà e la voglia di arrivare anche come allenatore, come era già stato capace di fare nelle vesti del calciatore».

Il 2000 originario di Castellammare di Stabia ha risposto in seguito a una domanda sul Napoli: «La stagione che sta facendo fin qui è super positiva. Spero vinca lo scudetto, perché lo merita il Napoli come società, ma anche tutti i napoletani».

Infine, una battuta sulla Nazionale e su quell’azzurro che Roberto Mancini gli ha regalato in questo 2022, dal punto di vista personale indimenticabile: «È stata la mia più grande emozione - racconta il centrocampista -, anzi credo che vestire la maglia della Nazionale sia la più grande emozione che un giovane possa provare in assoluto. Mister Mancini è una persona fantastica, posso soltanto ringraziarlo per i consigli che mi ha dato e che mi dà».

Esposito stamattina tornerà in via Copparo per la ripresa settimanale degli allenamenti, dopo i due giorni di pausa concessi da mister De Rossi. Saranno tuttavia soltanto giorni personali di mantenimento fisico e di sostegno alla preparazione dei compagni per la partita col Pisa. Appuntamento che Esposito – così come Dalle Mura – dovrà saltare per la somma di ammonizioni raggiunta al “Tardini” di Parma.

Girone d’andata concluso anticipatamente, dunque, per il giovane capitano della Spal, che fin qui aveva saltato solo la prima di campionato con la Reggina per un problema fisico (aveva giocato Viviani, poi ceduto al Brescia). Da quel momento in poi il numero 5 è sempre sceso in campo, tra l’altro insignito della fascia da capitano per volere della società, con l’ulteriore obiettivo di una maturazione sportiva e umana dentro a un’annata che per Esposito sarà determinante in chiave futura visto che non ha fatto mistero di ambire alla serie A già tanto chiacchierata nei suoi confronti durante l’ultimo pre-campionato.

L’ultima immagine del regista in questo 2022 rimane il “sacro” colpo di ginocchio al “Tardini”, piazzato davanti agli occhi di un incredulo Vazquez - non l’ultimo che passa - per un salvataggio incredibile, che Esposito ha effettuato proprio allo scadere del match, salvando la prima vittoria esterna di quest’anno. Come ovvierà DDR all’assenza del suo pupillo a centrocampo? Ipotizzando la conferma del 3-4-2-1 con il doppio trequartista dietro alla punta centrale, ecco che occorrerà trovare l’incastro migliore da affiancare a Murgia. In particolar modo ci sarebbero Tunjov e Zanellato. Perché Proia – con questa specifica alternativa tattica al 3-5-2 – farebbe un altro mestiere e perché il giovane Prati è forse ancora troppo acerbo per una titolarità in un match così delicato. Scenari da inizio settimana. Da approfondire durante l’ancor lungo count down che separa da un Santo Stefano postprandiale, con vista sul “Paolo Mazza”.

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