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Ferrara, De Rossi crede nella Spal: «Anche il Pisa ha dei punti deboli»

Alessio Duatti
Ferrara, De Rossi crede nella Spal: «Anche il Pisa ha dei punti deboli»

Il tecnico biancazzurro fa intendere una mossa: «Prati mi è piaciuto subito»

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Ferrara «Parma non è stata una boccata d’ossigeno, ma un’iniezione di fiducia molto importante». Sarà questo, sarà il clima natalizio o sarà che mancano ancora parecchie ore all’ospitata del Pisa e la tensione è lontana. Ma Daniele De Rossi è parso davvero sereno e (quasi) voglioso di parlare a margine dell’allenamento del venerdì.

Mister, però dovremmo partire da Esposito…

«Questi discorsi li portano avanti i dirigenti, io sono sempre al corrente di tutto, ma mi sono soltanto interessato e focalizzato sulla preparazione della partita con il Pisa, che sarà molto difficile. Mi sono preso l’impegno di non pensare o di non parlare del mercato, perché sarebbe sbagliato un po’ per tutti».

Diceva, del match?

«Giocheremo contro una squadra che è reduce da una striscia di risultati positivi incredibile. Già lo scorso anno con D’Angelo erano andati benissimo, poi hanno individualità e qualità molto interessanti. Stiamo parlando di un livello altissimo, ma i punti deboli ce li hanno tutti, quindi anche loro. Del Pisa conosco molto bene Barba e Calabresi, praticamente li ho visti quando erano bambini. Noi proveremo in tutti i modi a vincere: sarebbe importante per la nostra classifica. Il morale della Spal è buono, a Parma c’è stato quel qualcosina in più: non possiamo negarlo».

Prati è la prima opzione per sostituire Esposito, almeno lunedì?

«Diciamo che si possono fare mille cose, ci sto un po’ pensando, anche se una è più chiara delle altre. Matteo è un giocatore giovane, con caratteristiche di ruolo che forse ho sbagliato a utilizzare poco, perché è alla pari di tutti gli altri, ma ha avuto davanti Esposito. Onestamente non lo conoscevo, ma al primo allenamento ho detto al mio vice di guardarlo bene, perché dopo mezzora mi aveva colpito particolarmente. È un giocatore ordinato, intelligente, tecnico, sa inserirsi, ha calcio, ma fa anche bene la fase difensiva. Si sta costruendo e penso lo stia facendo nella maniera più giusta. Ha quella cosa che io cerco nei giocatori e in particolar modo nei centrocampisti: fa le giocate utili, quelle che magari a volte sono invisibili».

Come sta Celia?

«Eravamo preoccupati perché sembrava qualcosa di più grave. Adesso sta molto meglio, ha anche corso. Ci sono alcuni giorni per decidere se sarà disponibile, ma, a prescindere da tutto giocherà Tripaldelli, che ha sempre dato il suo contributo. Sono due terzini che mi fanno dormire sonni tranquilli, entrambi hanno sempre fatto bene».

Rabbi e La Mantia si giocheranno la maglia?

«Stanno bene, non ci sono controindicazioni nemmeno per vederli entrambi, anche se in quel caso dovrei togliere qualcun altro. Ogni partita ha bisogno della giusta profondità, che è uno degli aspetti più importanti del calcio e me l’ha insegnato un genio come Spalletti. Ovvio che Rabbi e La Mantia hanno fisicità diverse, ma sanno ricercarla ognuno con le proprie caratteristiche».

Qual è il programma di Natale?

«Niente di diverso dal solito, ovvero solo cena in hotel la sera prima della partita, poi ognuno a dormire a casa propria. La fiducia che ho nei miei giocatori è infinita, hanno dimostrato di meritarla. Faremo gli ultimi allenamenti il 24 e il 25 al mattino e stop. Ovviamente ne abbiamo parlato, nessuno si abbufferà, ma almeno un pezzo di torrone sarà consentito. Diciamo che abbiamo sensibilizzato l’argomento».

Chiude con una risata e gli auguri, il mister e, come da tradizione, anche per natale non “regala” spunti precisi sulla formazione, anzi, semmai lascia aperto anche il discorso del modulo con cui affrontare i nerazzurri toscani, che lo stesso D’Angelo schiera in maniera variabile: quasi sempre difesa a 4, ma talvolta a 3, con una o due punti. Insomma, non ci sono certezze, così come mancano in casa biancazzurra, tanto più che, mercato o no, Esposito è indisponibile per squalifica, come Dalle Mura. Tuttavia, azzardiamo un’ipotesi di formazione con il 3-4-2-1: Alfonso; Peda, Varnier, Meccariello; Dickmann, Murgia, Prati, Tripaldelli; Valzania, Maistro; La Mantia.l


 

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