È iniziata l’operazione Modena: Spal in campo, obiettivo risultato
Al Braglia è necessario fare punti. Già 781 tifosi hanno comprato il biglietto
Ferrara Ieri è ufficialmente iniziata l’operazione Modena. Stavolta non più annusata come una tappa di semplice (ma forte) rivalità, com’era successo all’inizio del dicembre scorso, ma la citazione del prossimo match con i canarini porta con sé una tale importanza di classifica che in questo momento il termine “derby” sembrerebbe essere nettamente passato in secondo piano, nonostante lo sia a tutti gli effetti. E la corsa al biglietto da parte del popolo biancazzurro, che andrà a gremire lo spazioso settore ospiti del “Braglia”, ne è sicuramente una testimonianza: gli ultimi dati parlano di 781 tagliandi staccati dai supporter estensi tra i 1.769 della vendita dedicata a questa partita.
Per la salvezza, poi anche per la rivalità e per quei 3 punti da riprendersi, dopo averli gettati nettamente nello spogliatoio gialloblù nell’umido lunch match del 4 gennaio. Lo si dice da tante settimane, ma ormai conta sempre di più il “sodo”: a sole 5 giornate dal punto di possibile non ritorno, sabato a Modena non sarà possibile fallire. Perché la base per continuare a sperare fino «all’ultimo secondo dell’ultima giornata», per citare mister Massimo Oddo, sarà raccogliere almeno 4 punti tra Modena e Perugia, come appena accaduto con Benevento e Brescia: a quel punto potrebbe esserci un bell’affollamento a quota 37. Meglio, allora, molto meglio andarsi a prendere a Modena quello che è stato colpevolmente lasciato nello scontro diretto casalingo con il Brescia.
Il gruppo, dicevamo, dopo il giorno e mezzo di riposo concesso, si è ritrovato agli ordini dell’allenatore pescarese nelle prime ore del pomeriggio di ieri, quando il sole ha cominciato a riscaldare sul serio, in un clima globalmente sereno. Una trentina di spettatori ha presenziato al primo dei due appuntamenti che la società biancazzurra ha deciso di aprire alla tifoseria: l’altro momento sarà stamattina a partire dalle 11, poi per le ultime due sedute della settimana i dettagli rimarranno legittimamente coperti, sfumature e prove tattiche, più che altro. Perché, in termini di singoli, tutto sembra scorrere secondo i programmi, senza particolari intoppi o situazioni da registrare.
L’unico indisponibile di lungo corso rimane Valzania, che tra l’altro proprio ieri ha rimesso piede sul campo, ma a Cremona (già dopo l’intervento al crociato era rientrato nell’ambiente grigiorosso, nonché nella sua società di appartenenza). Si è invece rivisto assieme ai propri compagni Varnier, per svolgere almeno il riscaldamento (anche con il pallone): non è dato sapersi se potrà riavvicinarsi all’agonismo almeno per le ultime partite della stagione, di certo è da escludere la sua presenza a Modena. Così come il difensore veneto ha svolto il medesimo tipo di lavoro anche Meccariello: gli esami a cui si è sottoposto il difensore centrale vice capitano, dopo l’affaticamento registrato sabato scorso, hanno dato esito negativo, ma la cautela è necessaria, tanto più che già in generale il Biagio di casa Spal è abituato a gestire il proprio fisico nei primi giorni della settimana. Lui a Modena sarà regolarmente al proprio posto nel cuore della difesa e attenderà le scelte del tecnico per la composizione del reparto. Tutti gli altri sono da considerarsi disponibili.
Riguardo la seduta, dopo la fase di attivazione svolta in diverse stazioni tra ostacoli, schemini e una prima parte di tecnica, la squadra si è dilettata in una serie di partitelle (un vero e proprio triangolare) a campo ridotto, laddove l’intensità dovrebbe farla da padrona. Tra i più attivi sicuramente i lottatori Nainggolan e Zuculini. L’argentino “ha vinto” la somma dei gol in squadra con Pomini, Fiordaliso, Dalle Mura, Dumbravanu, Murgia, Contiliano, Fetfatzidis e La Mantia. Poi, partitona finale, con l’aumento della dimensione del rettangolo di gioco.
Il tutto è stato visionato a bordo campo dal direttore generale Andrea Gazzoli, dal ds Armando Ortoli, ma a pochi metri da Oddo, Fiore e dai restanti componenti dello staff tecnico si è visto anche il mister della Primavera di via Copparo: quel Vito Grieco che proprio dalle parti di Modena aveva scritto un’importante pagina di carriera personale nel centrocampo dei canarini.v
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