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Serie B

Spal in linea di galleggiamento

Alessio Duatti
Spal in linea di galleggiamento

Scialbo o combattuto, comunque 0-0 è stato. E a quattro giornate dal termine la Spal si trova di nuovo penultima, superata dal Brescia, ma con sempre la viva possibilità di giocarsi la vera “finale” in casa propria contro il Perugia

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Modena Scialbo o combattuto, comunque 0-0 è stato. E a quattro giornate dal termine la Spal si trova di nuovo penultima, superata dal Brescia, ma con sempre la viva possibilità di giocarsi la vera “finale” in casa propria contro il Perugia domenica prossima, e con un punto rosicchiato al Cittadella. Si galleggia, insomma, in attesa dei posticipi di oggi, in doppia chiave: salvezza e playoff. Sì, perché le due questioni, come ieri a Modena, s’intrecciano e questo non aiuterà i biancazzurri nella raccolta di punti “facili”, dopo l’ultimo scontro diretto. Ad attenderli, infatti, nelle ultime tre giornate ci saranno Palermo (10ª a -2 dalla zona playoff), Parma (5ª, a -2 dal quarto posto che vuol dire semifinale playoff in tasca, l’ultima squadra a venirsela a giocare al “Mazza”) e Pisa (7ª, con le prime inseguitrici a -2). Insomma, un’apnea infinita per la Spal, che nemmeno ieri ha trovato una bombola d’ossigeno a cui attaccarsi e respirare a pieni polmoni.

In un “Braglia” vestito a festa, le squadre fanno il loro ingresso in campo rispettando il dressage della tradizione. Fa un discreto caldo, e tale fattore andrà a incidere su fasi e momenti dei 90 minuti. Il Modena li interpreta meglio in avvio, vincendo ogni contrasto e arrivando primo su ogni pallone conteso. La Spal non corre rischi, ma si sveglia solo dopo il quarto d’ora e lo fa con una ripartenza non sfruttata a dovere da Moncini. Nainggolan decide di alzare i ritmi e quando i biancazzurri passano dai piedi del belga riescono a orchestrare cose significative. Il “Ninja” conclude di poco alto sopra la traversa con un gran tiro al volo, accentuando però la voglia d’inerzia da parte degli estensi. La Mantia lotta, prende falli, ma non sfrutta una potenziale occasione (idem il “Moncio” più tardi con un colpo di testa troppo morbido). Nel mezzo qualcosa lo combinano anche i canarini locali, ma le conclusioni di Falcinelli e Diaw non trovano nemmeno lo specchio della porta difesa da un Alfonso fin qui impegnato solo a rimproverare i suoi sul troppo spazio lasciato allo slalomista Gerli.

Il portiere estense, però, trema a inizio ripresa: il bolide di Ionita si stampa sul palo alla sua destra, prima del sospirone generale di sollievo tirato dagli oltre 1.300 assiepati proprio alle sue spalle. La squadra di Tesser – che nel frattempo ha effettuato già 3 cambi – ora sembra voler arrembare con più convinzione e la partita prende un’altra piega. Anche Oddo inizia a far muovere la panchina, dispensando più di una direttiva nel susseguirsi di cooling break. Meccariello ci mette la testa, in tutti i sensi, salvando su uno dei tanti corner. In un sol colpo arrivano tre mosse: Tunjov e Rauti prendono il posto di Nainggolan e La Mantia, ma c’è anche Fiordaliso per Dickmann. Proteste locali per un contatto su Giovannini in area Spal: non c’è nulla. Nel finale i biancazzurri rischiano clamorosamente sul doppio tentativo firmato Diaw (paratone di Alfonso) e Giovannini (destro di un soffio a lato). Il cronometro scorre tra i crampi generali e le ultime puntate modenesi sono vane.


 

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