Ferrara, c’è un’alternativa a FeNice
Il progetto guidato da Calderoni e Maiarelli sta attraversando una fase di stallo e così spunta una nuova cordata capeggiata da Mazzoni e con D’Auria a supporto
Ferrara Nel limbo in cui s’è amaramente ritrovata la pallacanestro ferrarese, una certezza c’è: il tempo stringe. Entro venerdì 30 giugno una squadra andrà iscritta al prossimo campionato. Altrimenti la città rimarrà senza palla a spicchi, come del resto sta accadendo da marzo.
Certo, un piccolo-grande sussulto si vivrà dal 16 al 18 con le final four promozione della serie B al palasport: una carezza all’anima baskettara. Non però una visione di futuro estense. Detto della scadenza, il resto al momento dimora nel campo delle volontà o delle quasi certezze. C’è apprensione tra gli appassionati, perché dopo speranze, annunci e conferenze stampa ufficiali (con tanto di imprimatur comunale) poco è veramente stato edificato. La fondazione FeNice ancora non ha – diciamo – timbrato il cartellino costitutivo notarile, per contro una seconda cordata ha iniziato a muoversi neppure troppo sottotraccia per trasformarsi in alternativa. Ecco, alternativa a cosa? Di sicuro non si può più ambire alla neo costituenda serie B nazionale: sarà già tanto iscriversi alla B Interregionale. Il punto di caduta è questo, inutile illudersi. Un po’ per i paletti burocratici imposti dalla Federbasket (l’acquisizione di diritto sportivo non è più possibile, semmai si entra nel meandro delle fusioni), un po’ per mero denaro: le risorse non ci sono. Insomma, se va bene (su questo tutti giurano che andrà per il verso giusto) Ferrara avrà un team in B Interregionale, la quarta serie nazionale. Il percorso principale, per questo progetto, chiama sul palcoscenico la Ferrara Basket di Giuseppe Cattani che il titolo l’ha conquistato sul campo. Con lui la FeNice che ha in primo piano Stefano Calderoni e Riccardo Maiarelli. Anche ieri da questo fronte non davano in discussione iscrizione e avvio di una salita: prudente e sostenibile. Però, in questi mesi di stallo, è cresciuta un’alternativa che sta sempre più ambendo alla prima fila. Il frontman è Matteo Mazzoni (sponsor con Top Secret del Kleb) che a sua volta ritiene di poter proporre analoga B Interregionale (voci di corridoio citano Francesco D’Auria come uomo di supporto).
Evidente che due realtà cittadine nella stessa categoria sono improponibili, ecco dunque l’approccio sciogli garbuglio: nei primi giorni della prossima settimana Mazzoni incontrerà Maiarelli. Chi ha forze e voglia per andare avanti? Se Maiarelli fa sul serio potrà chiedere che gli venga lasciato campo libero. Mazzoni è chiaro: «Col mio gruppo cerchiamo di fare qualcosa, naturale che due squadre non possono esistere». l
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