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La Spal aspetta Tacopina, lo Spezia vuole il suo dg

Alessio Duatti
La Spal aspetta Tacopina, lo Spezia vuole il suo dg

I liguri puntano su Andrea Gazzoli per un ruolo importante Il patron è atteso nel weekend e dovrà sciogliere tanti nodi

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Ferrara È forte il rischio di dover trattare un’altra questione non di poco conto, per Joe Tacopina. Sì, perché lo Spezia vorrebbe strappare alla Spal la figura professionale del direttore generale, nella persona di Andrea Gazzoli. Che dalle parti della Liguria si dice che sarebbe il profilo maggiormente gradito alla famiglia Platek, proprietaria del club appena retrocesso in serie B. Qualche settimana fa, e nella fattispecie prima dell’ultima partita della stagione regolare (Roma-Spezia), ci sarebbe stata una call-conference tra il proprietario dello Spezia e l’attuale direttore biancazzurro, al quale sarebbe stata sottoposta una proposta assai allettante dal punto di vista contrattuale, di progetto, ma soprattutto di ruolo operativo.

Gazzoli, nato nel 1973 a Pietrasanta (ma ora con la famiglia è residente a Lido di Camaiore, località, tra l’altro, molto vicina a La Spezia) è uno di quei professionisti che il mondo del calcio ha imparato a conoscere in maniera sempre più approfondita proprio durante il percorso ferrarese: è molto apprezzato per le sue capacità professionali e, con la Spal scesa nella terza categoria, essendo considerato dirigente di altro livello, il mirino si è posato su di lui. Arrivato a Ferrara nel luglio 2017 durante la gestione Colombarini-Mattioli (dal Vicenza) a lavorare per il club neopromosso in serie A, l’attuale direttore generale funge da punto di riferimento per l’intera società nei momenti in cui il patron Tacopina si trova all’estero e proprio in questi giorni – assieme alle varie componenti della società – sta portando avanti in prima persona i tanti iter burocratici del periodo.

Della sostanza finale di tale vicenda non vi è ancora alcuna indicazione precisa: «Non se so nulla, ma proprio nulla davvero», commentava l’interessato ieri pomeriggio, negando che il suo fosse un pur legittimo gioco delle parti.

Al di là delle smentite di rito – peraltro già abbondantemente conosciute in passato, durante i colloqui per la vendita della Spal da Colombarini a Tacopina – il contatto c’è stato e le riflessioni in corso potrebbero intensificarsi, visto che l’altro profilo sondato dallo Spezia – Sandro Mencucci – potrebbe finire nella medesima regione, ma alla nuova Sampdoria di Radrizzani, se i blucerchiati riusciranno a risolvere gli ultimi dei tanti problemi del periodo.

Platek vorrebbe affidare a Gazzoli un ruolo determinante, di riferimento e ordine, all’interno di una società che non può non tenere in considerazione l’estero (vedi Stati Uniti e Portogallo), potenziando un nuovo asset (dentro il quale rimarrebbe anche il contestatissimo Eduardo Macia). Staremo a vedere.

Nel mentre occorre ricordare che il rapporto di lavoro tra Gazzoli e la Spal era stato prolungato (fino al giugno 2025) proprio un anno fa. E in quella circostanza il presidente Tacopina si era così espresso: «Fin dal primo giorno qui, ho visto in Andrea Gazzoli un manager serio e preparato. Un professionista che ha sempre portato avanti e tutelato gli interessi della Spal in maniera onesta e trasparente. Persone così meritano la nostra fiducia e quella della città. Sono felice che Andrea rimanga con noi per i prossimi tre anni, nei quali avrà la possibilità di continuare l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi e d’implementare ulteriormente le nostre strutture. Operazioni che renderanno il club che noi tutti amiamo ancora più importante».

Tra l’altro, proprio da La Spezia rimbalza un’altra voce legata al recente passato spallino. Daniele De Rossi, dopo la frenata con il Pisa, sarebbe il candidato numero uno per sedersi sulla panchina degli aquilotti lasciata dall’altro ex spallino Leonardo Semplici, dopo non aver raggiunto quella salvezza che gli avrebbe fatto scattare il rinnovo automatico. DDR ritroverebbe, quindi, il suo pupillo ai tempi di Ferrara: Salvatore Esposito. 

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