Spal Under 18, impresa strepitosa e secondo titolo italiano
Il sindaco Fabbri si è congratulato, la squadra sarà presto ricevuta in municipio
Ferrara È arrivato the day after, il giorno dopo la grande impresa della Spal Under 18, Campione d’Italia per il secondo anno consecutivo. L’arrivo da San Benedetto del Tronto a Casa Spal alle 5.30, le facce dei ragazzi stanchi ma ovviamente carichi di gioia, gli abbracci con mister Massimo Pedriali e i saluti con lo staff, tutti frammenti di un trionfo consumatosi in una lunghissima stagione ricca di soddisfazioni ma anche di piccoli intoppi. Le sonore sconfitte in stagione contro l’Inter, il potenzialmente sanguinoso passo falso di Torino contro i granata verso la fine della stagione regolare (un sonoro 4-0 subito dai ragazzi dall’ex Ludergnani). Tutti episodi che potevano minare il morale e la coesione del gruppo, ma grazie alla grandissima maturità dei ragazzi e alla enorme fiducia nei propri mezzi instillata da parte di mister Pedriali, la Spal è riuscita a qualificarsi con merito per la semifinale, dove un ennesimo capolavoro tattico di Pedriali ha regalato la meritata vittoria 2-0 sulla Roma, con azzeccatissimi cambi (gli ingressi di Simonetta, Deme e Angeletti) che hanno letteralmente segnato la partita. Una volta conquistata la finale, l’ostacolo sembrava proibitivo, quell’Inter stellare che aveva dominato la stagione e inflitto alla Spal nette sconfitte. Ma quando si parla di capolavori, si parla ancora una volta di mister Pedriali, che è riuscito a motivare al punto giusto la granitica difesa Nicolò Verza-Filippo Tosi-Michal Svoboda-Matteo Bonadiman, che è riuscita a contenere e a imbrigliare il pericolosissimo attacco nerazzurro, lasciando spazio al talento e alla fantasia calcistica di Andrea Carbone e Marco Longoni, con il fantasista napoletano (Carbone) che ha sbloccato la partita e con il divin mancino milanese di Longoni che ha siglato altre due reti monumentali. 3-1 finale sull’Inter, e capitan Alessio Marrale che alza la Coppa di campioni d’Italia, quasi un anno dopo la Coppa alzata da capitan Nicolò Contiliano ad Ascoli. Ma cosa significa tutto ciò? Due scudetti consecutivi vinti da due squadre completamente diverse? La parola è una sola: continuità. Continuità nel progetto giovanili che ormai da anni risulta essere un fiore all’occhiello della società di via Copparo, che in questa stagione è sfociato nella inaugurazione di Casa Spal, una struttura interamente dedicata alle giovanili biancazzurre, fiore all’occhiello invidiato da tutte le società sportive italiane. Questa continuità va però alimentata e sostenuta, a prescindere dalla retrocessione della prima squadra e anche a prescindere dai problemi societari della Spal.
Il vivaio Il settore giovanile è un patrimonio inestimabile per la città e per la società, e disperderlo, ridimensionarlo o addirittura azzerarlo sarebbe una sconfitta ancora peggiore di una retrocessione. Della grande impresa dei ragazzi della Under 18 si è occupato anche il sindaco Alan Fabbri, che ha mandato un messaggio di congratulazioni alla squadra: «La Spal Under 18 si conferma campione d’Italia, battendo l’Inter. È una notizia bellissima che ci riempie di gioia e che dimostra, ancora una volta, come la squadra abbia saputo puntare sui ragazzi e valorizzare il proprio settore giovanile. I risultati premiano quindi un progetto, una visione, un lavoro importante che è stato messo in campo e che sta dando i frutti cercati, con continuità e costanza. Complimenti a mister Pedriali – ha scritto ancora il sindaco – e ai suoi ragazzi per questa grandiosa conferma, non vedo l’ora di incontrarli e di congratularmi personalmente con loro». l
Daniele Vecchi
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