Spal, Fusco tesse la tela del mister
Il ds in pectore della Spal e il patron Tacopina hanno incontrato Francesco Baldini. Si allontana l’ipotesi Tesser, Pedriali verso la guida della formazione Primavera
Ferrara Il suo inserimento nei quadri non è ancora stato ufficializzato dalla Spal, eppure il prossimo direttore dell’area tecnica biancazzurra, il 54enne napoletano Filippo Fusco, nella giornata di ieri ha fatto la sua prima visita al quartier generale di via Copparo. Al “G.B. Fabbri”, l’ex dirigente di Bologna e Verona – tra le varie società per cui ha lavorato in Italia – ha trascorso più di qualche ora, scoprendo le moderne strutture (dalle quali sappiamo essere stato piacevolmente colpito), oltre a fare la conoscenza di alcuni dei principali professionisti che lavorano per la società biancazzurra. I colloqui con il presidente e amico di vecchia data Joe Tacopina proseguono e s’intensificano, anche perché il tempo a disposizione, prima del rientro negli Stati Uniti del numero uno di via Copparo, è sempre meno.
Al momento la nota ufficiale riguardo il suo nuovo incarico non è ancora pervenuta, ma più che altro per motivi tecnici. Che tuttavia sarebbero soltanto contorno e formalità: sì, perché Fusco sarebbe già al lavoro con in mano la lista dei nomi dei vari giocatori. Pianificare, capire i margini di manovra, tener conto dei lati sportivi e di quelli economici. Insomma, un po’ tutto. Compresa, ovviamente, la scelta del prossimo allenatore. Decisione assolutamente di primissimo conto e che rimane di forte attualità. E qui occorre – nuovamente – fare ordine.
Stavolta ci si può sbilanciare negativamente sul conto di Attilio Tesser, perché il tecnico ex Modena sarebbe uscito dal casting estivo dedicato alla panchina spallina. La prima telefonata pervenutagli dal club ferrarese non ha poi avuto un seguito e le ragioni sono svariate: costi d’ingaggio per il tecnico e il suo staff, uniti a una richiesta di garanzia circa la campagna acquisti, avrebbero reso l’operazione sin troppo onerosa, pur offrendo, se non certezze, almeno ottime prospettive per una squadra che cerca il rilancio immediato. Esperienza e qualità con Tesser non sarebbero certo mancate, ma a quale prezzo? Ecco, allora, che la Spal parrebbe orientata a raggiungere un punto di caduta di maggiore equilibrio, che tenga conto anche delle prospettive di bilancio. Bisogna dunque guardare altrove.
Per quanto concerne Massimo Pedriali si prospetta un’eventuale ipotesi – meritatissima – di promozione dall’under 18 scudettata alla compagine della Primavera. A proposito di settore giovanile, il nome di Massimiliano De Gregorio rimane il più gradito da tutto l’ambiente per diventare il nuovo responsabile del vivaio (non appena Andrea Catellani saluterà per avviarsi verso Modena).
Tornando a bomba sul capitolo allenatore per la prima squadra, eccoci a Francesco Baldini. Nome assolutamente caldo, ma non ancora così bollente. Il 49enne tecnico massese, che nella sua ultima esperienza aveva fatto tappa a Vicenza, ha già visto una volta il patron Tacopina e in più circostanze il ds in pectore Fusco. Il discorso è assolutamente aperto, ma non ancora incanalato in maniera definitiva: anche in questo caso, rimangono da approfondire discorsi legati allo staff tecnico e altri dettagli, prima di approdare alla quadratura.
Sullo sfondo potrebbero esserci anche altri nomi, indicativamente profili giovani. Staremo a vedere se la situazione Baldini o una delle possibili alternative potrà sbloccarsi nel minor tempo possibile.
Nel frattempo, una delle bandiere della Spal sta per andare ad accasarsi al Monza: si tratta di Sergio Floccari – di recente ospite graditissimo alla festa della Curva Ovest – che nel club brianzolo sarà il nuovo coordinatore della Primavera.
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