Sits ko, ma la Spal è coperta. Poker e un occhio al mercato
Con Dalmonte, Rosafio, Orfei e Rao le ali ci sono
Ferrara Non ci voleva proprio, il grave infortunio di Dario Sits. Il profilo per l’attacco che il direttore Fusco era riuscito – dopo mesi di corteggiamento – a inserire nella rosa a disposizione di mister Di Carlo, con caratteristiche uniche e necessarie, in un attimo è passato da attesa promessa e elemento indisponibile per mesi. Il suo fisico, la sua gamba, la voglia di lottare e di andare forte a ogni tocco di campo (soprattutto durante la settimana) le avevamo appena imparate a conoscere e apprezzare. Un giovane (2004) con le idee chiare e l’intelligenza nel rendersi subito utile alla causa, tant’è che il tecnico l’ha schierato alla prima di campionato come esterno sinistro del tridente anti-Vis, decentrandolo sensibilmente rispetto al suo classico ruolo dentro l’area avversaria. E le buone impressioni c’erano state.
Perso Sits per almeno 6 mesi – che poi, si sa, diventano sempre qualcosa in più per la cautela e il completo recupero della forma fisica e del ritmo partita – il club non intenderebbe muoversi sul mercato degli svincolati. La tempistica dell’intoppo, a poche ore dalla chiusura dei trasferimenti, per giunta con D’Orazio uscito proprio all’ultima giornata, è stata realmente crudele. La Spal ha perso un profilo e determinate caratteristiche che servivano, anche in termini di rotazioni e di gare ravvicinate, ossia turni infrasettimanali, recuperi e Coppa Italia di categoria. Ma in questo momento si dovrà fare di necessità virtù.
La coperta, comunque, non è corta e la fiducia va mantenuta intatta. Anche perché, posto che vi possa anche essere la possibilità d’individuare qualche svincolato interessante (cosa già di per sé non semplice), difficilmente sarebbe pronto per scendere in campo e ci sarebbe da metterlo nelle condizioni di reggere almeno un lungo spezzone di partita: un mesetto di preparazione. Allora, tanto varrebbe attendere la nemmeno troppo lontana sessione invernale, per andare eventualmente a cercare qualche riparo, e intanto giocarsela con il proprio parco offensivo, che rimane di estremo spessore e che praticamente nessun altro può vantare.
Il rinvio della gara contro il Cesena permetterà, ad esempio, a uno come Nicola Dalmonte di poter spingere forte negli allenamenti di gruppo e alzare il borsino della propria quotazione fisica. L’obiettivo per il nuovo numero 19 biancazzurro è mettere nelle gambe qualche minuto ufficiale nella prossima gara interna con il Perugia e avvicinarsi al momento clou, cioè quello di piazzarsi largo a sinistra nel magico tridente con capitan Antenucci e Lucone Siligardi, due che assieme arrivano a 73 anni, ma che ancor oggi danno più di un giro di giostra agli avversari. Il gol-vittoria confezionato contro la Vis Pesaro è il grande manifesto dei trascinatori qualitativi (ma non solo) della nuova Spal.
Utili e vogliosi: li definiamo così, i tre elementi che sulla carta partirebbero dietro ad Antenucci, Siligardi e Dalmonte, ossia Rosafio, Orfei e Rabbi. Quest’ultimo avrà spazio come punta centrale e Rosafio rimane la prima alternativa a destra, visto che il giovane Orfei può giocare da ambo le parti. Avranno il compito di accelerare, di sgasare, ma dovranno anche esser bravi a fare quello step volto al cinismo e alla concretezza.
Attenzione, però, perché non dobbiamo dimenticare nemmeno il 2006 Rao. C’è anche lui, eccome. Da ala sinistra nell’amichevole con il Fiorenzuola aveva letteralmente impressionato e più in generale può contare sul suo talento (giovanile) certificato. L’annata gli concederà il giusto spazio.l
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