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La Spal aspetta Tacopina

Alessio Duatti
La Spal aspetta Tacopina

Il presidente atteso a dicembre per dare una scossa e pianificare il futuro. Sarà un mese intenso tra strategie di mercato e input da dare alla squadra

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Ferrara Sono due i mesi di assenza di Joe Tacopina da Ferrara. Parrebbe, tuttavia, che il presidente possa decollare dagli Stati Uniti verso l’Italia nei primissimi giorni di dicembre.

Ritorno, dunque, che calendario sportivo della Spal alla mano potrebbero combaciare con la partita casalinga contro la Virtus Entella (sabato 9 alle ore 18.30) dato che la settimana prima si giocherà a Gubbio.

L’ultima settimana trascorsa all’ombra del Castello dal presidente era stata quella (famosa) nella seconda metà di settembre. Caratterizzata prima dalla presentazione in grande stile dei progetti sociali di Spal Foundation nella Sala municipale dell’Arengo, poi dal diluvio di Spal-Lucchese con la camminata sotto l’acquazzone per calciare il pallone ai tifosi rimasti sui gradoni della Curva Ovest (un po’ da tutti quello era stato letto come tentativo di gesto distensivo, non riuscito per tempistica, modalità e comunicazione stessa). Una volta tornato a New York Tacopina si è trovato la grana dell’esonero di Mimmo Di Carlo (data 2 ottobre), con le decisive riunioni streaming e i colloqui tenuti con la direzione tecnica del club.

I rapporti con il popolo estense, in particolar modo con la fetta più calda della Curva Ovest, si sono ulteriormente complicati, più di quanto già non lo fossero, proprio nei giorni a seguire: i cori, i comunicati scritti e la risposta societaria arrivata dal direttore generale Di Taranto che aveva parlato “degli sforzi di Tacopina, non compresi”.

Dopo tutto ciò il presidente avrà certamente mantenuto i suoi rapporti quotidiani con via Copparo, ma nel periodo autunnale è sparito dalla scena comunicativa ancor più di quanto accaduto nel post retrocessione.

È comunque corretto e doveroso sottolineare che il flusso di denaro, per portare avanti ogni attività giornaliera (settore giovanile compreso) e i pagamenti degli stipendi dei giocatori, non si è mai fermato e le questioni in questo senso sembrano esser tutte senza problemi. Ma si diceva della presenza o dell’assenza del presidente, non solo fisica ma anche comunicativa. Tacopina non sta più interagendo via social, non ha rilasciato interviste o partecipato a programmi podcast come accaduto in passato. Lui stesso risulta molto arrabbiato per le vicissitudini ferraresi. L’ha confermato il direttore Fusco nella recente conferenza post ennesima delusione col Pontedera. E tenuto conto che i risultati continuano a non arrivare, c’è da immaginarsi che al suo ritorno nel quartier generale biancazzurro non saranno proposte strenne di alcun tipo.

Prima Di Carlo, dopo Colucci, ma soprattutto i giocatori non stanno riuscendo a far punti. Capiremo, poi, se la presenza fisica di Tacopina in quei giorni potrà essere perlomeno uno stimolo per dare una scossa. Va da sé che in qualsiasi posto di lavoro la vicinanza del proprio superiore tiene sempre più alto il livello delle performance.

Dicembre e l’ipotizzato – ma ancora non confermato – ritorno dell’avvocato newyorkese a Ferrara saranno poi l’occasione per pianificare un domani che non potrà contemplare errori: ne varrà del prezioso futuro di un patrimonio sportivo come quello spallino. Basilare sarà impostare un mercato invernale corretto nelle scelte e di manica larga nel bugdet. Insomma, gli impegni in agenda non mancheranno. Il momento richiederà parole, opere e mosse utili al bene della causa. 


 

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