Spal, insistere e resistere aspettando le scelte di mercato
Ritrovata la via del gol, ma restano gli errori difensivi
Ferrara Altri punti gettati, che fanno digrignare i denti. Perché, un po’ come a Sassari, anche contro l’Ancona la Spal – una più che discreta Spal – è andata vicina al bottino pieno. Lasciandoselo sfuggire per le solite amnesie difensive, che risultano sempre più letali e di difficile digestione. La situazione di classifica, dopo l’ennesima non-vittoria di queste prime 15 partite, permane assolutamente delicata e va sottoposta a un’attenta e continua analisi.
Nelle retrovie più di una formazione, in un modo o nell’altro, ha mosso la propria classifica e i biancazzurri (miseri punti 13) si son visti superati (dalla Juventus Next Gen) o riagganciati (dal Sestri Levante). La sofferente linea di galleggiamento rimane comunque alla portata, persino la quota playoff non è così lontana, anche se, per ora, immaginare un aggancio è da visionari. Insomma: gli spettri esistono, eccome se esistono, ma chiamarli a sé in questo momento non pare la soluzione migliore.
Nessuno si sta divertendo con questa Spal, su questo non c’è alcun dubbio. Ma, in attesa di tempi migliori e di significativi rinforzi provenienti dal mercato di gennaio, bisogna aggrapparsi anche alle briciole o ai brodini anti-gelo. L’altra sera anche i tifosi più caldi della Ovest – sicuramente i primi a esser scontenti dell’andazzo – hanno tentato di spronare, incitare e spingere i calciatori anche dopo il fischio finale, con un breve momento di confronto che si è tenuto sotto il feudo del tifo estense. La base per l’imminente futuro pre-natalizio, che andrà a chiudere quindi il girone d’andata, sarà quella di rimettere in campo la voglia di lottare vista contro l’Ancona.
Senza alcun dubbio, però, occorrerà limare anche i vistosi errori difensivi che sono costati il restante 66% della posta in palio. Non si possono perdere certi palloni in uscita dalla difesa e non si possono marcare a distanza di tot metri gli avversari nella propria area. Dal punto di vista offensivo, sabato si è finalmente visto qualcosa in più, tant’è che per la prima volta in stagione i biancazzurri hanno trovato la via del gol “addirittura” due volte. Con Peda, che ha rimediato alla sua sbavatura iniziale, e con Rosafio, che ha fatto l’unica cosa buona della sua partita piena di scarabocchi con la matita rossa, iniziata al minuto 42 del primo tempo a causa del problema muscolare al polpaccio (zona sempre molto delicata) che ha messo fuori dai giochi il giovane Rao: nelle prossime ore gli esami strumentali a cui si sottoporrà il ragazzo chiariranno meglio l’entità della faccenda. Dita incrociate, naturalmente, perché, una volta tornati al 4-3-3, il 2006 trentino risulterebbe uno degli imprescindibili nella proposta di tridente offensivo.
Comunque sia, si diceva dei gol siglati: tutti piovuti sotto la regia di Fabio Maistro. Finalmente schierato come mezzo sinistro di centrocampo e con licenza di andarsi ad alzare nella zona offensiva, proprio come ama fare, e finalmente continuo nelle sue prestazioni, come testimoniano le ultimissime gare. Un passo avanti, soprattutto in termini di freschezza e fastidio ai guardiani avversari, l’ha fatto anche capitan Antenucci: ora il successivo da compiere è quello di schiaffarla dentro. I prossimi infallibili appuntamenti prima della pausa, contro Gubbio, Virtus Entella, Pineto e Olbia, necessitano anche di qualche sua zampata.
Questa settimana mister Colucci riabbraccerà anche l’influenzato Contiliano, altro elemento fondamentale per spirito ed equilibrio d’assetto. Già con l’Ancona, almeno in panchina, si è poi rivisto Rabbi, altro rientro che dovrà mostrarsi utile alla causa. Singoli a parte, la Spal dovrà imporsi di voler “fare 31”. Il famoso 30 a breve non basterà più.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
