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Spal, mister Di Carlo applaude i suoi: “Spirito giusto per il futuro”

Alessio Duatti
Spal, mister Di Carlo applaude i suoi: “Spirito giusto per il futuro”

Il tecnico: “Questa volta abbiamo sfruttato a dovere l’uomo in più”

04 marzo 2024
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Vercelli Quella in Piemonte, con il Sestri Levante, era una trasferta che Mimmo Di Carlo temeva particolarmente. Lo si era visto alla vigilia, prima, durante e dopo la conferenza stampa post rifinitura. Vuoi per qualche acciacco nella rosa, vuoi per il contesto ambientale ostico in uno scontro diretto da punti doppi o per l’inizio di un nuovo trittico di partite determinanti. Più di una difficoltà c’è stata, ma alla fine il risultato del campo è quello che può far sorridere anche il tecnico di Cassino. Che dopo una veloce asciugata dalla pioggia presa sotto il cielo del "Piola" si è recato nella zona interviste per dire la sua sui 90 minuti vinti dalla Spal. Un "eccoci qua" - di soddisfazione - appena accomodatosi sulla poltrona della sala stampa e via ai discorsi: «Mi è piaciuta la nostra proposta di calcio sotto l’aspetto della qualità e della ricerca di creare tante occasioni. Poi siamo andati in svantaggio con quel mezzo episodio/infortunio ma questo fa parte del gioco. Sappiamo che nelle partite ci sono momenti e momenti, ma siamo stati bravi a rimanere calmi. Stavolta in undici contro dieci abbiamo messo in pratica quello che contro l’Arezzo non eravamo stati capaci di far bene. Ovvero giocare più il pallone, con le catene e di far girare molto la palla. Sono felice anche dei gol fatti dai nostri giocatori offensivi perché è sempre un bene. Penso che la vittoria sia stata meritata anche se vanno fatti i complimenti al Sestri Levante perché non ha mollato nulla». Grande apporto di Petrovic, ma anche degli altri ragazzi entrati dalla panchina (vedi Siligardi): «Ce lo siamo detti più volte - commenta il tecnico -, abbiamo una rosa con qualità e giocatori forti. Avevo pensato anche a Edera, ma poi ho scelto Siligardi per le imbucate e manco a farlo apposta abbiamo segnato due volte con azioni belle e corali. Situazioni provate durante la settimana, nella quale abbiamo messo qualcosa in più. Quando crei tante occasioni, prima o poi la vittoria arriva. Questa la ritengo fondamentale soprattutto per la squadra, per la società e per i nostri tifosi che non hanno potuto presenziare: avevamo detto che volevamo fare qualcosa di più anche per loro e ci siamo riusciti. Prendiamoci questi tre punti, per la prima volta siamo fuori dalla zona playout (dopo 17 turni, ndr) ma sappiamo benissimo che bisognerà pensare alla Torres e al Rimini perché saranno gare dure. Il percorso è ancora lungo, ma la fotografia è che dobbiamo continuare così tenendo il ritmo alto per tutti i 90 minuti». Su Maistro abbassato a metà campo: «Contiliano aveva fatto una buona gara, ma giravamo il pallone da una parte all’altra e ho preferito questa soluzione sperando in un tiro vincente. Ha fatto un grande gol, sono contento anche per lui. I ragazzi hanno messo in campo ardore, qualità e cuore. Percepiamo mentalità e aiuto collettivo. È lo spirito giusto per affrontare le ultime nove partite, pensando sempre una alla volta. La prossima davanti ai nostri tifosi: vediamo cosa succederà».