Ars et Labor, si pensa al mister: Di Benedetto favorito
Per la panchina Di Benedetto è ancora favorito su Marchini
Ferrara Sì, perché al netto di tutto il necessario maxi domino organizzativo di questi giorni, ci sarebbe poi da far viaggiare (spedita) anche la questione sportiva. E allora c’è una nuova data da segnarsi sul calendario, ed è quella di lunedì 28 luglio: possibilissimo “day one” della Spal, oggi chiamata formalmente Ars et Labor Ferrara.
Sembra impossibile, ma i prossimi dieci giorni saranno tanto decisivi, quanto intensi nella definizione tecnica. E, per l’appunto, i primi innesti che si dovrebbero presentare al “G.B. Fabbri” per l’inizio del ritiro (che si svolgerà nella sua interezza in via Copparo senza gite fuori porta).
I prossimi biancazzurri, alcuni dei quali, già contattati e quindi autodidatti in questi giorni nella propria cura fisica, avranno un mesetto per mettere benzina nelle gambe, in vista dell’inizio ufficiale della stagione con la coppa e il campionato d’Eccellenza (semaforo verde acceso sul finire d’agosto). Il tempo stringe, ma questo già si sapeva. Dal punto di vista burocratico si attende il nullaosta della Figc dopo l’invio della documentazione per l’affiliazione al Crer e l’iscrizione del 23. Ma il futuro patron Molinari e i suoi stretti collaboratori macinano incontri su incontri per definire l’organigramma societario (e molto altro). Il nome di Walter Mattioli, dopo la non scelta del bando, è tornato fortemente d’attualità.
L’ex presidente (sempre a braccetto con l’amico Daniele Grimaldi, in passato presidente di Accademia Spal) e il gruppo argentino hanno avuto contatti esplorativi (non vis a vis) che potrebbero portare a un qualcosa se verrà trovata la quadratura del cerchio. Un po’ tutti, dopo tali scambi conoscitivi, vogliono vederci chiaro e lo stesso Mattioli si sarebbe preso una settimana per valutare la situazione. In primis, ci sarebbe la ricerca di garanzie rispetto all’operato quotidiano e alle specifiche del progetto “albiceleste”. Poi esistono un paio di remore, reali ma altrettanto superabili, nei confronti dei soggetti che avevano spalleggiato “WM” durante la manifestazione d’interesse. Magari, diciamo noi, alcuni potrebbero essere coinvolti in quei discorsi d’apertura economico-partecipativa che lo stesso Molinari aveva fatto durante la sua presentazione al fianco del sindaco Fabbri. Situazione aperta, nella quale ogni scenario va contemplato e valutato in base alle scelte dei singoli protagonisti. In tal senso la convinzione, o meno, di Mattioli parrebbe essere determinante.
Le valutazioni sul ruolo del prossimo allenatore proseguono. Non v’è traccia alcuna di un profilo sudamericano e la corsa sembrerebbe esser a due con Stefano Di Benedetto in attuale condizione di pole position rispetto a Davide Marchini. Il tecnico ferrarese, però, risulta ancora dentro la partita e all’inizio della prossima settimana dovrebbe esserci un contatto diretto. Di Benedetto, però, in questo momento risulta in vantaggio. L’allenatore vanta un rapporto di primo rilievo con l’agente Giuseppe Piraino, che in questi giorni ferraresi sta affiancando Pierpaolo Triulzi.
Infine, un accenno al “game over” di Joe Tacopina. L’iter per la possibile liquidazione giudiziale prevede l’udienza di convalida nella giornata di martedì 6 agosto (ore 10.30). Se tutto andrà nella direzione immaginata, scenderà poi in campo il curatore fallimentare a cui spetteranno i successivi passaggi sui vari beni, compreso il marchio Spal. l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
