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Pelati non si ferma più. Un altro bronzo ai Mondiali di nuoto

Pelati non si ferma più. Un altro bronzo ai Mondiali di nuoto

L’atleta ferrarese fa il bis dopo il terzo posto nel solo libero di nuoto artistico. Un risultato incredibile al suo primo Campionato nel mondo dei “grandi”

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«Ero determinato in questi giorni ma mai mi sarei aspettato una medaglia iridata» aveva detto Filippo Pelati dopo aver conquistato il bronzo ai Campionati del mondo di nuoto nel solo libero di nuoto artistico… pensa conquistarne due. A Singapore, nell’esordio assoluto ad una competizione mondiale senior, il 18enne ferrarese ha fatto il bis, raggiungendo un altro terzo posto, questa volta nel duo tecnico mix. Insieme alla compagna di squadra Lucrezia Ruggiero, Pelati è salito sul podio con 228.0275 punti (129.7525 per gli elementi e 98.9750 di impressione artistica) che valgono lo stesso metallo degli Europei a Funchal (2 giugno).

Gli azzurri restano ancora una volta dietro agli spagnoli Luna Mireia Hernandez e Dennis Gonzalez Bon, secondi con 230.4634 punti; ma battono i britannici Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin, quarti con 226.0899 punti, che li avevano preceduti in Portogallo. Vincono i russi sotto bandiera neutrale Mayya Gurbanberdieva e Aleksandr Maltsev (NAB) 233.2100. Il tema che Filippo e Lucrezia hanno portato in acqua è il battito cardiaco, che in avvio di routine risuona nella vasca, entra nello stomaco e nella testa: la musica è l’Intros 3 di Audiomachine con coreografa di Anastasia Ermakova.

Le dichiarazioni

«Siamo felicissimi, questa medaglia è inaspettata - racconta Ruggiero - Per me è stato un biennio un po' complicato, soprattutto per la mancata partecipazione con Linda Cerruti nel doppio alle Olimpiadi di Parigi dove non abbiamo potuto gareggiare perché ci siamo ammalate. È stato un periodo di completo cambiamento e sono molto orgogliosa del percorso effettuato dal punto di vista mentale e fisico. Filo si è affacciato per la prima volta in nazionale assoluta; ha cambiato vita, modo di lavorare, si è assunto responsabilità che noi abbiamo supportato e sostenuto. Ero consapevole che rappresentassi un esempio per lui, quindi mi sentivo doppiamente impegnata. Anche per me è stata una sfida. Non solo essere l'atleta che sono, ma anche mostrarmi come riferimento. È stato un anno di tante pressioni che si sono sciolte con questa medaglia».


«L’emozione è sempre la stessa, anche se c'è più consapevolezza dopo il bronzo nel singolo - afferma Pelati - Questa medaglia ha tanto valore perché in coppia puoi condividere sforzi, fatica, aspettative, lacrime; farlo con Lucrezia, che stimo e ammiro moltissimo, è ancora più bello».