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Le carte al girone dell’Ars et Labor. Occhio a Mezzolara e Castenaso

Mirco Mariotti
Le carte al girone dell’Ars et Labor. Occhio a Mezzolara e Castenaso<br type="_moz" />

Eccellenza. Le bolognesi sono le candidate più forti a infastidire i biancazzurri. Molto attive sul mercato anche Faenza e Massa Lombarda, poi le altre ferraresi

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Ferrara Nel percorso verso la serie D, la Ars Et Labor dovrà fare i conti principalmente con due avversarie sulla carta particolarmente insidiose: Mezzolara e Castenaso.

Il Mezzolara, con il nuovo tecnico Nicola Zecchi – che ha ottenuto ottimi risultati a Zola Predosa – ha costruito una rosa di grande qualità. Tra i volti nuovi più importanti ci sono il portiere ex Correggese Cipriani, autentico leader tra i pali, e l’attaccante Fabretti, che si è messo in grande evidenza nel girone di ritorno con il Massa Lombarda. Completano l’organico elementi esperti e fondamentali come il difensore Said Chmangui, il centrocampista Ali Molossi e il difensore ex Gambettola Francesco Aloisi: giocatori di comprovata affidabilità e livello tecnico, che daranno solidità e qualità alla squadra. Questa combinazione tra esperienza e giovani promettenti rende il Mezzolara una delle candidate più forti a infastidire i ferraresi.

Il Castenaso, guidato ancora da Fabio Rizzo, ha puntato su acquisti mirati per rinforzare l’organico. Tra i colpi più importanti c’è sicuramente l’arrivo di Lorenzo Melli, difensore con esperienza da professionista, ex Mezzolara, che porterà qualità e leadership al reparto difensivo. Altro innesto di rilievo è Luca Barbieri, centrocampista proveniente dallo Zola Predosa, che arricchirà il centrocampo con la sua tecnica e visione di gioco.

Il Medicina Fossatone di mister Fulvio Assirelli ha invece scelto di puntare sui giocatori che già conosceva bene dal Solarolo, da cui provengono elementi chiave come Amaducci, Ferretti, Lanzoni, Rimini e giovani di talento come il difensore Mazza dall’Osteria Grande. Inoltre, il club si è assicurato il giovane difensore Ballanti dall’Imolese e il portiere Aversa, ex Castenaso, per completare una rosa che potrà dire la sua nel campionato. L’Osteria Grande, con Geraci in panchina, ha messo a segno innesti importanti: l’attaccante Jammeh, ex Castenaso, e il difensore Tomatis dal Mezzolara. Uniti a una rosa ben strutturata, consentiranno alla squadra di ambire a una posizione di rilievo.

Tra le neopromosse, la Fratta Terme è chiamata a dimostrare il proprio valore in Eccellenza, mentre il Futball Cava Ronco, con Daniele Mordini alla guida, punta sull’esperienza di bomber Salomone. La Sampierana, sotto la guida di Gianni Belli, ha rinforzato la squadra con elementi giovani e interessanti con l’obiettivo di consolidarsi in questo campionato. Il Russi, guidato da Stefano Ferrario, a parte il ritorno di Palermo tra i pali, deve ancora muoversi sul mercato, dopo aver perso diverse pedine. Il Sanpaimola, con la promozione di Davide Gallamini come allenatore, ha inserito elementi d’esperienza e giovani come El Abbassi e Zannoni per rinvigorire la rosa. Il Solarolo di Alessandro Evangelisti ha perso giocatori importanti ma ha trattenuto Malo, autentico trascinatore nello scorso girone di ritorno per una storica salvezza in Eccellenza. Il Pietracuta, reduce dalla finale playoff persa contro il Mezzolara, punterà sempre di più sui giocatori sammarinesi, vista la collaborazione con la Federazione titana, col ct della Nazionale Roberto Cevoli che siederà anche sulla panchina dei valmarecchiesi. Lo Young Santarcangelo, ripescato dalla Promozione (quattro salti di categoria in quattro anni) e allenato da Domenico Riccipetitoni, ha confermato alcuni elementi chiave e si sta rafforzando.

Tra le squadre più attive sul mercato anche Faenza e Massa Lombarda, che puntano a una stagione solida e ambiziosa. I manfredi hanno confermato Cavina in panchina e puntano su un mix interessante di giovani e giocatori di categoria: spiccano gli arrivi dell’attaccante Lanzoni dal Russi, del centrocampista Albonetti dal Massa Lombarda e del portiere Zauli, classe 2006 dal Futball Cava Ronco. Poi il ritorno dopo sei anni dell’attaccante Bonavita dal Sanpaimola. A completare la difesa Diego Franceschini, centrale dal Solarolo. Discorso simile per il Massa Lombarda, che ha confermato Bamonte alla guida tecnica e ha pescato a piene mani dalla Reno, portando ben quattro giocatori: Diallo, Torino, Succi e Savelli. Si aggiungono altri rinforzi di esperienza e prospettiva: il portiere Stanzani, ex Medicina Fossatone, i centrocampisti Senese dalla Valsanterno e, soprattutto, Gadda dal Gambettola.

Poi le altre tre ferraresi del girone, che rappresentano storie e ambizioni molto diverse ma tutte pronte a giocarsi una salvezza anticipata e, perché no, a inserirsi in zona playoff.

Il Sant’Agostino, allenato da Massimiliano Biagi, ha costruito una rosa giovane e motivata, che potrà contare su giocatori come Mattia Fiore, giovane difensore dal grande potenziale, e Kevin Lisanti, attaccante fisico e determinato. «In accordo con la società – dice Biagi – abbiamo scelto di intraprendere un nuovo progetto, puntando a ringiovanire la squadra. Abbiamo rinnovato profondamente l’organico, dando maggiore spazio ai giovani e investendo sul loro entusiasmo e sulla loro voglia di crescere. Senza troppi proclami ma con grande determinazione, ci prepariamo a iniziare questa nuova avventura. Inoltre – sottolinea Biagi – ci teniamo a precisare che Costantino e Roda, nonostante le voci circolate in questi giorni, resteranno con noi e giocheranno nella nostra squadra».

Il Mesola potrebbe essere la grande rivelazione, una neopromossa che si presenta con tanta voglia di confermarsi in una categoria più competitiva. Il tecnico Oscar Cavallari ha costruito un gruppo solido e unito, puntando su giocatori esperti come Di Bari e De Angelis, che saranno fondamentali per guidare i più giovani. Il Mesola si presenta con un mix interessante di esperienza e freschezza, pronta a dire la sua in un campionato tutt’altro che semplice.

Infine, la Comacchiese, guidata da Luigi Candeloro – allenatore che conosce bene la categoria – ha mantenuto gran parte della rosa della passata stagione, tranne Marongiu, che farà parte dello staff tecnico dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, e Noschese.

Tra un mese il primo vero fischio d’inizio, quello della Coppa Regionale, e poi dalla mera carta si passerà a quello che conta di più: il campo. 

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