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Ferrara, Ars et Labor a caccia di talento: nel mirino cinque ex Spal

Ferrara, Ars et Labor a caccia di talento: nel mirino cinque ex Spal

Interessano Andreoli, Anzolin, Cicero, Mayele ed Occhi

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Ferrara Bisognerà attende i primi giorni della prossima settimana per poter ufficializzare la nascita sportiva della Ars et Labor. Dopo l’atto stipulato presso un notaio perugino che ha sancito la creazione della società e messo in sicurezza i beni del presidente Juan Martin Molinari, che non risponderebbe personalmente in caso di problemi economico legati alla società, si avvicina il tempo delle firme “calcistiche”. Sarà però necessario il nullaosta della Figc e del presidente Gabriele Gravina per attivare l’avventura sportiva con l’assegnazione di una matricola e l’apertura dei portali utili ai tesseramenti di giocatori, dirigenti e tecnici.
Ma quella sarà anche l’occasione per avere un organigramma ufficiale che ancora manca con incarichi assegnati ben definiti e ruoli. Ad esempio: Sandro Federico sarà il nuovo direttore generale della Ars et Labor o dovrà attendere la finestra di dicembre per liberarsi dalla Clodiense? Chi saranno poi i componenti del consiglio direttivo del club? Domande che vanno di pari passo con l’attivismo sul fronte del mercato. Milos Malivojevic e il difensore Edoardo Mambelli sono i primi due calciatori che già hanno un accordo e attendono soltanto gli incartamenti per potersi legare al club ufficialmente. La scelta di Malivojevic è già un segnale molto deciso perché Antenucci si è aggiudicato uno dei migliori talenti che il calcio dilettantistico regionale abbia a disposizione. Ma intorno ad un’ossatura di nomi importanti, che dovranno garantire la vittoria del campionato ed essere poi utili anche il prossimo anno in serie D, si allestirà un gruppo di giovani talenti da valutare fin dal ritiro al centro di via Fabbri. Sono infatti almeno cinque i ragazzi della ex Primavera di mister Pedriali (si attende l’ufficialità del suo nuovo incarico alla Primavera del Carpi) che potrebbero rimanere in orbita spallina.
Il centrocampista Lorenzo Andreoli è il nome di maggior appeal ma occhio anche all’attaccante Tommaso Anzolin, che pur non essendo di Ferrara ha dato una disponibilità di massima a restare oppure Filippo Cicero, bloccato lo scorso anno da un infortunio ma difensore di prospettiva alla pari dell’altro compagno di reparto, Daniel Mayele e quel Tommaso Occhi che potrebbe convincere mister Di Benedetto. Tutti e cinque ancora non hanno firmato con club professionisti e hanno attirato l’interesse di alcuni club di serie D, ma ovviamente l’Ars et Labor sarebbe al primo posto nelle gerarchie delle scelte. Costruire una squadra super competitiva è comunque l’ultimo dei problemi della nuova società estense visto l’ampio bacino entro cui poter pescare e l’attrattività che il progetto estense alimenta, molto più complicato sarà scegliere i giocatori giusti e in grado di creare l’alchimia necessaria a salire di categoria. Manca un mese al debutto ufficiale ed entro fine luglio ci si aspetta una nuova mossa della proprietà nell’illustrare quel progetto tecnico che in questi giorni sta andando delineandosi sottotraccia.

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