Settori, abbonamenti, biglietti: l’Ars et Labor si mette in moto
Due piattaforme in lizza per gestire i tagliandi d’ingresso. Per il merchandising griffato Errea nuovo punto vendita allo stadio
Ferrara Il segno della spunta verde va ancora posto su più fronti, in campo e fuori, in casa Ars et Labor Ferrara.
La sentita questione abbonamenti è in procinto di essere limata, quantomeno nella proposta, certamente popolare in termini economici, e quindi resa pubblica una volta superato Ferragosto. A oggi, quella della fidelizzazione, è una delle tematiche più dibattute tra tutti i tifosi biancazzurri, che siano nella calura cittadina, dalle parti della riviera, o in qualche posto mediterraneo con l’acqua cristallina a far da refrigerio al periodo vacanziero. Sta di fatto che al “Paolo Mazza”, anche in Eccellenza e con la nuova Ars et Labor Ferrara, gli abbonamenti sottoscritti saranno migliaia: ci si aspetta un numero elevato, attestato sulle cifre delle ultime stagioni, attorno a quota 4.000. Al momento non sono emersi dettagli o specifiche di rilievo, ma quel che è certo è che in corso Piave gli accessi stagionali saranno aperti per la Curva Ovest e per i vari settori della tribuna centrale. Gradinata e Curva Est, invece, non saranno aperte ed eventualmente verranno prese in considerazione – con la stampa di singoli tagliandi – soltanto se ci sarà un richiamo di estremo impatto (l’ultimo esempio, il playout con il Milan Futuro).
A tal proposito, la società sta lavorando con estrema urgenza all’individuazione del circuito di vendita – di abbonamenti e biglietti – per la stagione 2025/2026. Non si tratterà di un colosso come negli anni passati, com’erano stati Vivaticket e TicketOne, ma di un portale di rivendita che è già stato conosciuto dai più assidui frequentatori delle trasferte nelle recenti stagioni di serie C: a oggi la corsa è esclusivamente ristretta a due soggetti. Il primo è CiaoTickets: si tratta di una società abruzzese con sede a Pianella di Pescara, che nell’area specifica di eventi calcistici lavora già con Monopoli, Casarano, Latina, Campobasso, Aquila Montevarchi, Grosseto, Pianese, Pineto, Teramo, Giulianova, Canosa e Chieti. L’altro rivenditore in corsa è il napoletano Etes, che nel pallone segue già Juve Stabia, Lecco, Portici, Scafatese, Puteolana, Cavese, Giugliano, Pontedera, Savoia, Igea Virtus, Audace Cerignola e Virtus Entella: in è già nota per essere stata utilizzata dalla Pallacanestro Ferrara. La scelta tra questi due soggetti arriverà a breve e terrà soprattutto conto della disponibilità mostrata verso il territorio. Perché, al di là della basilare vendita online, occorrerà l’apertura di qualche terminale dedicato qua e là (tabaccherie o similari) tra la città e la provincia.
Il principale riferimento in loco, tuttavia, sarà nel nuovo store che l’Ars et Labor aprirà allo stadio. Quello del “Mazza” sarà l’unico punto vendita ufficiale per quanto concerne merchandising (ricordiamo che il nuovo sponsor tecnico è Errea) e biglietteria, dopo le chiusure dei due negozi precedenti (in via Mazzini e al centro commerciale Le Mura) che facevano riferimento all’appena fallita Spal di Tacopina. In tal senso potrebbe anche essere reinserita la figura di Giuseppe Colombarini, ex store manager, nonché facente parte dell’ultima lista dipendenti di via Copparo.
Per chiudere, tornando al discorso “accessi”, sono in corso valutazioni rispetto alla possibilità di aprire le porte o meno – esclusivamente per ragioni d’ordine pubblico – per le amichevoli, che l’Ars et Labor giocherà nella mattinata di giovedì 14 con il Masi Torello Voghiera e nel pomeriggio di mercoledì 20 (contro un altro avversario di Promozione da definire.
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