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Gioia per Marchesini e Manfredini Le modenesi d’oro ai Mondiali U21

di Mattia Vernelli
Gioia per Marchesini e Manfredini Le modenesi d’oro ai Mondiali U21

Entrambe cresciute nell’Anderlini, sono state decisive nell’impresa in Indonesia, salendo sul gradino più alto del podio battendo il Giappone per 3 a 2

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Sono salite sul gradino più alto del podio dei Mondiali under 21, con una strepitosa vittoria contro il Giappone.
Nell’impresa delle ragazze d’oro guidate dal CT Gaetano Gagliardi ci sono anche due modenesi. Parliamo di Linda Manfredini e Dalila Marchesini: la prima è nata sotto la Ghirlandina, la seconda è gialloblu di adozione per i suoi anni all’Anderlini, in cui è nata e cresciuta sportivamente. Entrambe titolarissime, sono state le colonne dell’impresa compiuta a Surabaya, in Indonesia, totalizzando rispettivamente 14 e 11 punti.


Linda Manfredini
Manfredini, centrale classe 2006 del Bergamo, ha mosso i primi passi nell’Anderlini, per poi approdare, nel suo debutto in A2, nel Sassuolo, nella stagione 2022-2023. Ha quindi esordito l’anno successivo in A1 con il Casalmaggiore, pe poi approdare al Bergamo 1991, dove tutt’ora veste la maglia numero 15, mentre nell’under 21 è capitana. Nella finale di ieri ha messo a terra il pallone che ha incoronato le ragazze campionesse del mondo.

Dalila Marchesini
Marchesini aveva particolarmente brillato nella semifinale contro il Brasile, in cui era stata la migliore in campo e aveva firmato il muro decisivo che ha portato la squadra in finale. Nata a Varese ma cresciuta a Modena, ha lasciato l’Anderlini nel 2022, con il passaggio al San Donà in Serie A2. Dopo una breve parentesi all’Esperia Cremona, ha firmato quest’anno con l’Altino in Abruzzo.

Le dichiarazioni
Infrenabile la gioia della capitana Manfredini a margine del match: «Il Giappone è una grandissima squadra, che gioca veloce e davvero bene. In due set hanno imposto il loro gioco. Noi, però, abbiamo saputo soffrire e rimanere attaccati alla partita. Poi, nei momenti decisivi del quarto e quinto set, abbiamo imposto il nostro ritmo e siamo riuscite a portare a casa la partita e la vittoria del Mondiale. Questo gruppo, in due anni, ha conquistato una medaglia d’argento agli Europei e ora una d’oro ai Mondiali. Con il tempo abbiamo imparato a conoscerci giocando insieme e abbiamo trovato le giuste intese. È stato tutto un crescendo in questo mondiale, con una preparazione iniziata molto presto che ci ha poi portato a questo bellissimo risultato. Questo è un gruppo che sa soffrire e riprendersi quando necessario», conclude la modenese.