Prima gioia per la Comacchiese
Battuto il Sant’Agostino dei tanti giovani in una partita con tanti gol
Comacchio Rullano i tamburi da una parte all’altra della tribuna del “Raibosola”. Ci sono quelli dei Ramarri, giunti da Sant’Agostino, e quelli della truppa lagunare, ultras “comanche” caldi caldissimi che attendevano un momento così da almeno due stagioni, quando i loro beniamini retrocessero da questa categoria.
La stagione di Eccellenza si apre con la Coppa Italia e il primo impegno mette di fronte Comacchiese e Sant’Agostino nel mini-girone insieme ad Ars et Labor e Mesola. Un match di sorpassi e controsorpassi, ma alla fine saranno i rossoblù ad avere la meglio.
Biancoverdi formato turnover con tanti giovani dal primo minuto in campo: ci sono anche il 2006 Scotto (secondo di Costantino), il 2007 Tassinari e il 2005 Lisanti. Locali dall’inizio con quella che può essere a tutti gli effetti la formazione tipo.
Fase interlocutoria, con le squadre che ci mettono un po’ a prendere le misure e ad arrivare a tirare in porta. Tanto fraseggio a centrocampo, da una parte e dall’altra, e lo squillo comacchiese arriva al 18’, con El Shazly che riceve palla da fallo laterale, difende con il corpo e rasoterra va al tiro: Scotto si distende e allontana. Subito dalla porzione opposta del campo gli ospiti ci provano con Simone, ma Campi mette fuori. Corre il cronometro, Bottini cade al limite dell’area, la palla resta lì e Brito colpisce: rasoterra che naviga per tutta l’area e si deposita in porta. Prima gioia Comacchiese al 33’. La reazione ospite non tarda e Frignani prima ci prova da fuori area, poi serve con un cross Gamberini, ma l’estremo difensore lagunare para il colpo di testa indirizzato sul secondo palo.
Squadre negli spogliatoi con i padroni di casa avanti e che aprono la ripresa combinando alla grande: arrivano a tirare in porta con El Shazly al termine di un’azione corale. Cresce però anche l’azione dei Ramarri: al 52’ tiro-cross dalla lunga distanza di Simone, Campi si lascia abbagliare e la palla finisce in rete. Due minuti dopo la gara è ribaltata e in una giungla di gambe è Gamberini dal limite dell’area a trovare il varco dove far passare il pallone, che scorre a fil di palo e termina in rete. Gara ribaltata, ma la Comacchiese non si perde d’animo e davanti al suo pubblico continua a spingere nella zona di Scotto. Sgasa El Shazly, che entra in area e viene atterrato: il direttore di gara ci pensa e comanda il calcio di rigore tra i dubbi di giocatori e tifosi ospiti. Al 65’ ci va Noschese sul dischetto: tiro centrale, Scotto para con la mano, ma l’attaccante rossoblù si avventa sulla ribattuta e segna.
È il penalty che rimette i lagunari in partita, perché meno di dieci minuti più tardi, dopo una conclusione al volo di Vanzini dai 20 metri respinta con la manona da Campi, è l’ex del match Brito a ricevere palla in area di rigore, tenere a debita distanza il proprio marcatore e far male al Sant’Agostino.
Padroni di casa che tornano quindi in vantaggio al 75’, poco prima di prendere il largo. Gherlinzoni lavora palla sull’out di destra, trova lo spazio per crossare e pesca Mazzoni, che con una zampata beffa il portiere e mette la sfera nell’angolino basso.
Prima gioia per la Comacchiese, un test importante per il Sant’Agostino: domenica il debutto in campionato e i punti saranno più pesanti.