Goro, astri nascenti: Paesanti firma per la Juve e Roda per il Toro
L’attaccante era conteso da mezza serie A
Goro Dal biancoverde di casa non c’è nemmeno passato, è invece transitato dal biancazzurro spallino fino ad approdare al bianconero della Vecchia Signora: Francesco Paesanti è un nuovo innesto per il settore giovanile della Juventus. L’attaccante classe 2011 arriva appunto dalla Spal, svincolato dal fallimento della società di Joe Tacopina, per approdare sulla sponda bianconera di Torino. E la pagina social “Giovani Talenti” lo annuncia così: «Considerato uno dei profili più promettenti della sua età, Paesanti si distingue per le sue spiccate qualità tecniche e l’attitudine offensiva. Con questo acquisto, la Juventus conferma la volontà d’investire sul proprio vivaio, puntando su giovani talenti per costruire le fondamenta del futuro».
In questo caso non si tratta di un arrivo dall’under 16 o dall’under 17, ossia le due formazioni del vivaio spallino che più si sono messe in luce nella passata stagione, la prima vincendo lo scudetto di categoria, la seconda fermandosi in semifinale, diventando vetrina per i propri giovani talenti. No, qui si parla di un quattordicenne di belle speranze. È il figlio di Vadis Paesanti, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna. È dunque il papà di Francesco a raccontarci questa bella storia: «È passato dal giallorosso dalla Tagliolese, preferita al Goro perché un suo amico andava là a giocare, alla Spal: nel settembre 2018 ha inizia a Ferrara, ad appena 7 anni. Era stato visto e notato durante un provino da Giacomo Laurino, il responsabile scouting della Spal quando era in serie A. Francesco ha cominciato la sua strada in biancazzurro con poca convinzione, avrebbe preferito giocare ancora con i suoi amici, ma invece ha proseguito e ora il cuore riamane lì, in biancazzurro: da De Gregorio a tutti i mister che si sono susseguiti per i classe 2011, e l’ultimo anno con i 2010, che ha quindi fatto sotto età».
Papà Vadis racconta intanto che si trova alla guida e sta proprio accompagnando Francesco a Torino, tant’è che ogni tanto si consulta cono lo stesso Francesco per non commettere errori nella ricostruzione del suo percorso. Poi svela i passi più importanti, quelli che alla fine hanno portato il suo ragazzo ad approdare in bianconero.
«Era da tre anni che Francesco veniva osservato dai vari scoutman. Era stato visto e ospitato dall’Atalanta a Zingonia per diversi tornei, ha fatto pure due uscite a Vinovo e diversi tornei con la Juve, oltre ad essere ospitato per due camp consecutivi dai bianconeri. Con l’Atalanta ha svolto anche tre preparazioni estive negli ultimi tre anni, è stato seguito e ospitato. Abbiamo visitato diverse città, ci sono stati contattati e offerte: siamo stati a Bologna, Monza, Empoli, Modena, si sono fatte avanti anche la Cremonese e il Torino...».
L’arco delle pretendenti era quindi particolarmente ampio. Allora si tratta di un attaccante così forte? Il papà non s’azzarda a sbilanciarsi: «Non lo so. Da dietro la rete dei campi da gioco facciamo i genitori, incitiamo con i nostri “dai, corri, segna”, ma non saprei dire quant’è bravo Francesco: non faccio scouting».
Eppure, ecco emergere un ulteriore particolare: «L’ultimo provino l’ha fatto a fine marzo a Trigoria: sembrava fatta con la Roma, invece alla fine è ritornata sotto la Juve, che l’ha preso per la categoria Giovanissimi. Così Francesco si trasferisce al convitto Juventus, che vuol dire college privato per frequentare il liceo scientifico, in zona Continassa, e per gli allenamenti al centro di Vinovo».
Trasferiamoci sulla sponda granata, l’altra metà del capoluogo piemontese, per trovare un altro giovane ferrarese ed ex spallino. Parliamo ovviamente del Torino dei tanti ex biancazzurri, a iniziare dal direttore sportivo Davide Vagnati e dal responsabile del settore giovanile Ruggero Ludergnani, che hanno portato in granata Alex Roda, figlio di Fabio Roda, difensore classe 2008 che si era già messo in evidenza in passato, a ottobre 2022 a Coverciano, dove il calciatore bondenese aveva svolto un allenamento assieme ai più talentuosi under 15 d’Italia, indossando la prestigiosa divisa della Nazionale. In evidenza con la rappresentativa spallina di categoria, per diverso tempo aggregato alla prima squadra, protagonista di uno stage con l’Inter, quindi semifinalista scudetto, la longa manus del Toro l’ha arpionato, portandolo nella realtà granata che, nella scorsa stagione, ha messo in bacheca gli scudetti under 17 e under 18. E al Toro è andato anche il professor Carlo Oliani, ex preparatore atletico spallino sia in Primavera che con i grandi.