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La Sella Cento per due volte arriva a un possesso ma è ricacciata giù: vince Pistoia

Simone Gagliardi
La Sella Cento per due volte arriva a un possesso ma è ricacciata giù: vince Pistoia

Partenza lenta e quintetti improbabili con Di Paolantonio che deve far fronte, anche oggi, alle tante assenze. Finale caldissimo e aperto ma poi…

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Pistoia Tutto troppo simile a mercoledì scorso. Praticamente la stessa trama, quasi a rischio di plagio: una pessima partenza, la reazione e la rimonta, stavolta senza mettere il naso avanti mai nei 40’. L’ultimo disperato tentativo di recupero, quando i giochi sembrano fatti, con i canestri di Davis, come contro Rimini. Stavolta di fronte c’è Pistoia, ma il risultato è lo stesso, una sconfitta (91-80). Male la Sella per 20’. Bene invece quando ha iniziato a difendere, producendo il suo massimo sforzo, nonostante la difficoltà di un reparto lunghi decimato.

La cronaca

Pistoia, invece, recupera gli infortunati e deve assolutamente vincere per respirare. E si vede: bava alla bocca anche se con poca precisione, almeno all’inizio; quanto basta, però, per approfittare di una nuova falsa partenza della Sella, la seconda in quattro giorni, 8-0 in 4’. D’accordo c’è emergenza sotto, ma c’è anche un impatto inatteso, con errori che fanno da apripista a una partita subito complicata. Nel pitturato non c’è storia, con Magro prima e con Zanotti poi. Coach Di Paolantonio si gioca presto la carta Davis centro al posto di Fall sovrastato; la difesa a uomo prima e la zona poi. Pistoia ha più centimetri, Devoe non è in serata, Davis si sa è un diesel. Se non si muove la difesa con adeguato giro palla è dura. All’attacco della Sella manca il ritmo e l’Estra decolla: 23-7 dopo 8’. C’è da correggere qualcosa con i due piccoli in campo e con un esterno con tiro, Montano c’è e segna a ripetizione da oltre il perimetro. Arriva una prima mini reazione di una Sella che non gioca una gran partita ma che con le unghie vuole restare aggrappata a uno scontro diretto nato male, ma che potrebbe andar meglio. È emergenza, dentro anche il più giovane: Guerrieri per la prima volta a giocarsi dei minuti in A2, e segna pure. Lo svantaggio della Sella scende anche sotto la doppia cifra, ma il dominio sotto i tabelloni e le percentuali al tiro che via via migliorano tra Saccaggi, Alessandrini, uno degli ex, e Zanotti sospingono una Pistoia in fiducia e l’inerzia ora è tutta dalla sua. Al di là dell’emergenza, palese e suffragata da quintetti inverosimili, la Sella non gioca ancora di squadra. Pochi passaggi, poco giro palla, poco ritmo. Solo qualche lampo limitato alla singola azione, senza una costruzione. La difesa fa acqua con disattenzioni che costano: 50-27 al 18’. Bisogna cambiare marcia e dare almeno un senso alla presenza, reagire. E dopo l’intervallo inizia un’altra partita.

Con gli stessi protagonisti ma un’altra faccia. Più difesa, più canestri da lontano, più parziali che arrivano a riaprirla; più penetra e scarica del playmaker a fare zingarate nel pitturato e lo svantaggio cala di minuto in minuto: 60-52 al 25’, 62-57 sul finire del terzo parziale. Appena 7 punti concessi in 10’. È davvero un’altra partita. Il miglior Montano della stagione e Davis sono caldissimi, con canestri impossibili con tante mani davanti l’americano porta la Sella anche a un solo possesso in un finale di partita caldissimo e aperto: 68-66 al 35’. Ma proprio sul più bello arrivano due triple sanguinose dell’ex Dellosto che fermano la rimonta, ma non la serie di Davis, che riporta la Sella nuovamente a un solo possesso pieno, 82-79 al 38’. Ci sarebbe ancora tempo, ma Dellosto, sempre lui, e Johnson la chiudono. Alla fine vince Pistoia con merito avanti dal primo all’ultimo minuto contro una Sella bella a metà. Per alcuni canestri, per la tenacia di chi non molla mai, per la rimonta di nuovo incompiuta. Ma non si può sempre andar sotto e vivere di sole reazioni.

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