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Verso Ars et Labor-Young Santarcangelo. Il mister romagnolo prepara il suo esordio a Ferrara

Alessio Duatti
Verso Ars et Labor-Young Santarcangelo. Il mister romagnolo prepara il suo esordio a Ferrara

L’allenatore ospite debutta sulla panchina al “Paolo Mazza”. Tutto sugli avversari dei biancazzurri

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Ferrara La neve dell’Epifania è caduta copiosa anche sulle colline della Romagna, dove sorge la località di Santarcangelo. Anche lì il primo match del 2026 è stato rinviato, con i gialloblù che avrebbero dovuto sfidare il Pietracuta in una sorta di derby. Il confronto saltato – si recupera mercoledì 21 gennaio alle 20.30 – sarebbe stato quello d’esordio per il nuovo tecnico Luca Fregnani. Il mister è stato chiamato dal Santarcangelo per subentrare a Domenico Riccipetitoni, al termine di un girone d’andata parecchio deludente e chiuso in zona playout, soltanto a +1 sulla Comacchiese, con 18 punti raccolti grazie a 4 vittorie e 6 pareggi. Il profilo scelto dal direttore sportivo Scattolari e da tutta la società romagnola è quello del tecnico che ha allenato nelle ultime dieci stagioni proprio il Pietracuta, ma la forte nevicata di martedì ha posticipato la partita del grande ex. Avrà avuto modo di conoscere più approfonditamente i suoi ragazzi e sarà quindi il “Mazza” il teatro della prima di Fregnani sulla panchina del neopromosso Santarcangelo. «In ogni caso – ci scherza su l’allenatore – avrei avuto un bell’inizio emozionante. Non affronterò il Pietracuta, ma potrò giocarmela in uno stadio così importante come il “Mazza”, davanti a una realtà di rilievo come quella ferrarese. I giovani in questi casi direbbero “tanta roba”. Non sarà un match semplice, ma come prima volta su una panchina direi che l’esordio sarà assai accattivante». A essere confermata sarà invece l’aria gelida, ma uno spiraglio di sole dovrebbe stagliarsi nella nebbia estense per rendere più sopportabile il pomeriggio in corso Piave.

Che Santarcangelo ha trovato al suo arrivo un paio di settimane fa? «Una buona squadra, fatta di giovani, con ottime prospettive in cui tutti hanno voglia di lavorare e di mettersi in gioco. La società è parecchio ambiziosa e da parte di chiunque c’è il desiderio di uscire da queste sabbie mobili. Al momento siamo in fase di conoscenza con i ragazzi, per comprenderne pregi e difetti. Numericamente la rosa è buona, vanno capiti i singoli giocatori per integrarli al meglio e avere equilibrio e compattezza».

Cos’è mancato nel girone d’andata? «Hanno sempre giocato un buon calcio, ma a livello di finalizzazione avrebbero potuto far meglio. In generale, dico che è mancata un po’ d’esperienza per vivere questa categoria, ma speriamo che a breve ci possa essere una bella svolta, dopo l’assestamento».

La situazione neve sta inficiando sulla vostra quotidianità? «Eh abbastanza. Ci siamo ritrovati soltanto l’altra sera dopo il rinvio con il Pietracuta e siamo riusciti ad allenarci soltanto a gruppetti in un campo da “calciotto”. In queste ore d’avvicinamento speriamo di poter tornare in spazi più consoni o comunque più simili a un campo di calcio (ride, ndr). Qui comunque le strutture sono al top, lo stadio è perfetto, anche se non ho ancora avuto la possibilità di allenare in casa nostra, ed è in corso un restyling per un campo d’allenamento in sintetico».

L’Ars et Labor? «È una squadra molto forte, lo dicono i nomi e i numeri della classifica, perché alla fine è duello puro col Mezzolara. Stiamo parlando di due realtà molto valide e preparate alla vittoria. Quella ferrarese è una squadra che ha individualità sopra la media, mentre il Mezzolara conosce bene la categoria ed è un gran punto di forza che non va sottovalutato. In questo girone sono tre anni che alleno (in precedenza ha portato il Pietracuta dalla Prima categoria all’Eccellenza, ndr) ed è davvero molto particolare, perché l’equilibrio regna sovrano. Non ci saranno corazzate come nel girone A, ma il livello generale è superiore. Non si vedono mai risultati ampi e mai nulla va dato per scontato. Anche la zona salvezza è sempre trafficata, nessuno sfigura e non ci sono gap di rilievo».

Come stanno vivendo i suoi giocatori l’attesa per questi 90 minuti a Ferrara? «Molto serenamente. Fino all’altro ieri eravamo concentrati solo sul Pietracuta, poi ci siamo ritrovati e ora proviamo a prepararci al meglio. Logicamente fa piacere a tutti affrontare una partita del genere. I ragazzi sono carichi e galvanizzati per vivere un’esperienza così, che comunque rimane nella storia di ciascuno di noi».

Dalla sua squadra cosa si aspetta? «Carattere, motivazioni, voglia di sorprendere e di andare in campo lottando con le proprie armi contro gente più forte, in uno stadio che offre belle emozioni. Sarà un gran bel banco di prova dal punto di vista tecnico ed emotivo. Una prima tosta, per me, ma sono molto fiducioso».

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