Di Benedetto dopo Ars et Labor-Santarcangelo: «Così non si va da nessuna parte»
L’allenatore biancazzurro deluso e amareggiato dalla prestazione contro lo Young: «Lenti, poco dinamici in attacco e prevedibili»
Ferrara Amareggiato e deluso. Mister Di Benedetto non nasconde i sentimenti alla luce della prestazione dell’Ars et Labor alla prima uscita del 2026, un pari nei minuti di recupero finali contro lo Young Santarcangelo: «Ci si aspettava un atteggiamento diverso, abbiamo iniziato veramente male la partita. Quando sbagli l’atteggiamento arrivi in ritardo sulla palla, perdi i duelli, sei macchinoso. Nella ripresa abbiamo approcciato bene, ma poi abbiamo subito un gran gol del Santarcangelo. Noi abbiamo fatto una brutta prestazione – ammette il mister –, salvo solo la voglia della squadra di non arrendersi e trovare la via del pareggio. Ma non basta. Abbiamo girato la palla lentamente e ci siamo mossi poco soprattutto davanti, eravamo prevedibili».
L’assenza
Sì, mancava il giocatore più forte della rosa, ma l’andamento dell’Ars et Labor non può dipendere da un solo uomo: «Senigagliesi è un calciatore importante, le sue qualità sono mancate perché avevamo pochi calciatori che saltavamo l’uomo. Tuttavia, non possiamo nasconderci dietro la sua assenza o quella di Mazza».
Il percorso
E quindi, come si può pensare di vincere il campionato se la squadra è questa? «Con questa prestazione non si va da nessuna parte, noi non possiamo permetterci altri passi falsi, ne avevamo parlato già nel prepartita. Quando si gioca in questo modo si rimane un po’ spiazzati, delusi ed amareggiati. Dobbiamo fare qualcosa in più, altrimenti diventa dura».
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