Coppa Italia, l’Ars et Labor va a Brescello per semifinale e risollevare l’umore
Dopo la brutta prestazione in campionato occorre voltare pagina. La semifinale contro il Brescello Piccardo potrebbe essere una buona occasione: la probabile formazione
Ferrara Riecco l’Ars et Labor a vivere un momento stagionale decisamente complicato. Le riflessioni da fare sarebbero tante, anzi tantissime. Tuttavia il tempo stringe e quando si va in campo ogni tre giorni i pensieri si proiettano soltanto sul dover far meglio nella partita successiva. Cosa nello specifico? Un po’ tutto verrebbe da dire, in modo da voltar pagina dopo l’ultima orribile prestazione messa in mostra contro lo Young Santarcangelo.
Quello del pomeriggio (mercoledì 14 gennaio) sarà un bivio niente male per il momento biancazzurro, nonostante si stia parlando sì di una semifinale di Coppa Italia, ma soltanto della fase regionale: ricordiamo che la promozione in serie D viene assegnata soltanto a chi s’impone nella successiva fase nazionale. L’appuntamento del “Giovanni Morelli” di Brescello (fischio d’inizio anticipato alle 14.30 rispetto al canonico orario serale delle 20.30) è quindi una sorta di brodino caldo, che, in caso di esito positivo, potrà soltanto dare un sollievo in questo momento di gelo generale.
Gli obiettivi
Ricucire il -4 dalla capolista Mezzolara resta senza dubbio l’obiettivo primario e la prossima trasferta di Castel San Pietro Terme per affrontare il Massa Lombarda va vista come priorità settimanale. Al tempo stesso, una malaugurata eliminazione dalla Coppa – in Emilia-Romagna in palio il memorial “Dorindo Sanguanini” – accentuerebbe la sfiducia generale dentro uno spogliatoio visibilmente abbattuto e nell’ambiente esterno, che sperava di vivere una stagione da vera corazzata, perlomeno in Eccellenza e con quello che sarebbe dovuto essere l’entusiasmo di investimenti da parte di una società nuova.
Gli avversari
Tornando a oggi, è lapalissiana l’affermazione del “meglio vincere che perdere”. Il Brescello Piccardo di mister Fontana, invece, ha di fronte l’occasione della vita. I gialloblù desiderano a tutti i costi il colpaccio e al momento sembrano aver messo a lato i pensieri di un campionato (obiettivo playoff) che li vede al settimo posto. Brescello Piccardo che in casa propria ha già passato le due precedenti eliminatorie con Fabbrico e Fiorenzuola (l’Ars invece aveva eliminato Zola Predosa e Pietracuta).
Nel futuro
Anche nell’altra semifinale s’incroceranno i gironi A e B, ma nella fattispecie saranno proprio le due primatiste a guardarsi in faccia. In orario serale (20.30) si confronteranno Nibbiano Valditone e Mezzolara. Il regolamento prevede la lotteria dei calci di rigore con eventuale punteggio di parità al termine dei 90 minuti, quindi niente tempi supplementari. La data già individuata per la finale della fase regionale è sabato 31 gennaio (sarebbe il weekend di Comacchio-Ars et Labor) ed è già noto l’avversario che la vincitrice della nostra regione andrebbe ad affrontare negli ottavi nazionali: si tratta della Sangiovannese, compagine toscana che nell’ultimo atto ha avuto la meglio sulla nuova Lucchese.
La probabile formazione
Nel frattempo c’è grande curiosità per le scelte di mister Di Benedetto. Le rotazioni non mancheranno. Tra i titolari si rivedranno Giacomel, Mazza e Senigagliesi. Iglio se la gioca con Marcos Chazarreta come terzino destro, mentre a sinistra il ballottaggio vede Mazzali favorito su Occhi. Nel mezzo la coppia Dall’Ara-Stoskovic è tra le più papabili. Sull’esterno alto potrebbe avere un’opportunità Barazzetta, mentre in uno dei ruoli di mezzo si candida Prezzabile. Per completare il 4-2-3-1, Malivojevic ricoprirebbe il ruolo da trequartista, mentre Moretti tornerebbe in una posizione a lui più familiare, quella della punta. Sugli spalti sono attesi almeno 300 spettatori, di cui un centinaio da Ferrara. Dirigerà l’incontro Andrea Rossetti della sezione di Parma e sarà coadiuvato da Alessandro Guizzardi (Lugo di Romagna) e Luca Caminati (Forlì).