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Verso Massa Lombarda-Ars et Labor, Gadda: «Ora siamo più concentrati e uniti, ce la giochiamo»

Alessio Duatti
Verso Massa Lombarda-Ars et Labor, Gadda: «Ora siamo più concentrati e uniti, ce la giochiamo»

Il figlio dell’ex Spal sarà assente per squalifica ma svela una squadra più attenta rispetto alla partita d’andata, e che comunque è a ridosso del podio

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Ferrara Nell’ultima partita giocata ha ricevuto uno dei gialli più pesanti di tutta la sua carriera, Andrea Gadda. Cartellino che lo costringerà a saltare per squalifica l’attesissima partita contro l’Ars et Labor, in programma domani pomeriggio a Castel San Pietro Terme. Il Massa Lombarda di mister Gianluigi Bamonte sarà privo del suo faro tecnico e carismatico, nonché di quel ragazzo che ben conosce le tinte biancazzurre ferraresi, poiché figlio del grande Massimo Gadda, storico capitano dell’Ancona e protagonista del passato spallino sia in campo che in panchina.

Un figlio d’arte a tutti gli effetti, il bravo Andrea (classe 1993), che nel match d’andata del “Paolo Mazza” (terminato 2-0 in favore dell’Ars et Labor) era risultato il migliore dei suoi e aveva sfiorato il gol su calcio di punizione (il centrocampista ha siglato fin qui 3 reti in campionato, di cui 2 dal dischetto). La sua sarà un’assenza particolarmente pesante per la comunque ostica compagine bianconera. Attualmente con 30 punti a referto, a -1 dal terzo posto occupato da Medicina Fossatone e Cava Ronco: 8 vinte, 6 pareggiate e 4 perse sintetizzano il cammino della squadra dall’instancabile presidente Giampiero Aresu.

Gadda, partiamo dal dispiacere per non esserci. «È tanto, sono sincero. Quando si è in regime di diffida e si sa di avere poi una partita a cui si tiene, i pensieri ci sono. Ma al fischio d’inizio, almeno per me, questi si azzerano e c’è solo l’agonismo per raggiungere il risultato. Tra l’altro, è stato un giallo per un fallo “normale”, a mio avviso un provvedimento molto severo. Ho provato a spiegarmi con l’arbitro, ma non c’è stato nulla da fare. Sono sicuro che la mia assenza verrà comunque colmata da un elemento importante, perché nella nostra rosa ci sono tanti ragazzi valorosi».

Torniamo un attimo alla gara del “Mazza”, tra sensazioni e campo. «Dopo aver giocato diversi anni in serie D, quindi anche in impianti simili a stadi, mi trovo in Eccellenza da più di un paio di stagioni e ormai l’abitudine è calcare terreni con al massimo una tribuna. Ritrovarsi in uno stadio del genere, con un pubblico del genere, è stato qualcosa di emotivamente super. A mio avviso come collettivo abbiamo pagato un po’ l’emozione, vedi l’approccio. Oggi siamo diversi. Siamo più mentalizzati, c’è agonismo e siamo a tutti gli effetti una vera squadra».

Ci spieghi meglio. «Quando si cambia tanto, servono poi mesi per dare la solidità necessaria. Il mister ci ha aiutati molto per questi miglioramenti, ha tanti meriti. Ognuno di noi era abituato a determinate cose, ma oggi, che siamo uniti, i meccanismi sono automatici. Tutti mettono il massimo dell’impegno, siamo un bel gruppo».

Obiettivo? «L’anno scorso il Massa Lombarda si era salvato con poche giornate d’anticipo, quest’anno l’idea era mantenere la categoria con più tranquillità. Oggi siamo tra le prime cinque, proveremo a starci, anche se non sarà difficile. Questo è un girone tosto. Pensiamo alle prestazioni, da lì in poi viene tutto».

Contento del suo rendimento? «Io sono qui per dare una mano, anche in termini di esperienza, per non far mai calare l’intensità e la mentalità ai più giovani».

Papà, invece, come sta? «È un appassionato, sbuffa perché è stanco di stare a casa e avrebbe voglia di tornare in pista. Nel mentre, gira, guarda partite e si tiene aggiornato. Sicuramente arriverà qualcosa anche a lui».

Anche Gadda jr un giorno farà l’allenatore? «Più passano gli anni e più ti viene la voglia di proporre qualcosa, ma al momento non ci penso. Vedremo se prima o poi quella potrà essere una strada. Ora che sono al Massa Lombarda, mi sono stabilizzato a Ravenna, dove vivo. In precedenza ho lavorato in un’azienda a Forlì come impiegato d’ufficio, al momento sto solo giocando, ma anche a livello lavorativo potrebbe saltar fuori qualcosa in zona Ravenna».

Sempre in chiave futura, con il massimo rispetto del presente, quanto le piacerebbe indossare la casacca biancazzurra proprio come fatto da suo padre? «Magari! Il pensiero è ovvio che ci sia. Se un giorno dovesse arrivare questa chiamata, avrebbe priorità su tutte le altre. Sarebbe una gran bella soddisfazione».

Tornando al campo, il Mezzolara fa sul serio... «Sicuramente è una buona squadra, migliorata molto rispetto all’anno scorso. A inizio anno la loro idea forse era quella di provarci, ora sono lì, ma non stanno sentendo pressione alcuna. Sono comunque convinto che l’Ars et Labor alla lunga verrà fuori, ma è chiaro che molto passerà dallo scontro diretto e da come ci arriveranno le due squadre».

Verso Massa Lombarda-Ars? «Siamo francamente molto concentrati su quello che dobbiamo fare. Sappiamo che gli avversari sono molto forti, hanno anche giocatori in più rispetto all’andata, faremo sicuramente i conti con loro, ma proveremo a fare le nostre cose al meglio».

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