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Doppia missione a Fratta Terme. Ars et Labor tra vendetta e conferma

Alessio Duatti
Doppia missione a Fratta Terme. Ars et Labor tra vendetta e conferma

Dopo la sconfitta dell’andata i biancazzurri cercano riscatto, ma anche di restare in corsa per la prima posizione: le probabili formazioni

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Ferrara Non è già un discorso di continuità, ma di conferma. È questo il principale tema che l’Ars et Labor dovrà svolgere nella serata infrasettimanale di Fratta Terme. Dopo essersi imposti – finalmente con una prova convincente – contro l’ostico Massa Lombarda, i biancazzurri ora sono chiamati a mantenere alto il ritmo del proprio cammino, portando a casa altri tre punti. L’obiettivo, ora più vicino di due lunghezze, è sempre quello di riprendere e superare il Mezzolara una volta per tutte. Va fatto un passo alla volta. Per questo i 90 minuti serali in Romagna acquisiscono un’importanza capitale.

Gli avversari

La missione contro la Fratta Terme non sarà per nulla semplice. Giusto dirselo in partenza, anche se l’obiettivo resta comunque vincere. Gli uomini di mister Malandri sono tuttavia esperti nei cosiddetti “giant killing”. Termine riferito alle grandi imprese degli underdog ( gli “sfavoriti”) nella FA Cup inglese. La Fratta quest’anno ha avuto la capacità di sorprendere più volte, giocando anche un bel calcio, a partire dall’esordio che tutti amaramente ricordiamo al “Paolo Mazza” sul finire dello scorso agosto. Fino ad arrivare ai giorni nostri, visto che gli avversari odierni nell’ultimo turno hanno fermato sull’1-1 proprio il Mezzolara, facendo un favore all’Ars. Mezzolara, tra l’altro, capace di pareggiare solo in extremis. Fratta che aveva precedentemente aperto il 2026 battendo il Solarolo (0-2), in virtù del rinvio per l’abbondante nevicata di quello che sarebbe dovuto essere il primo turno del nuovo anno contro i biancazzurri al “Morgagni” di Forlì.

Insomma, occhi aperti. Anche perché stasera l’insolita cornice ambientale potrà rappresentare un’insidia in più da prendere in considerazione. Il rettangolo verde di Fratta Terme è davvero un campo sportivo di provincia, dotato di un’unica tribunetta e di poco altro attorno (60 i biglietti messi a disposizione degli ospiti e acquistabili solo ieri nella sede dell’Ars in via Copparo). Siamo sulle colline della Romagna, poco distanti da Bertinoro e le temperature previste per questa sera dovrebbero avvicinarsi allo zero, se non scendere sotto.

Le probabili formazioni

La squadra di mister Stefano Di Benedetto deve assolutamente attivare la modalità clima battagliero, perché il copione della contesa sarà tale. La probabile formazione vede la conferma del 4-2-3-1 come modulo di base. Davanti a Giacomel potrebbe esserci un’unica turnazione, ossia il reintegro di Mambelli, di rientro dalla squalifica, in coppia con Dall’Ara (Casella, andato in diffida, non squalificato, sarebbe l’indiziato per il riposo). Iglio e Mazzali verrebbero confermati come terzini, mentre l’assoluta certezza è data dal rivedere Mazza e Ricci in mediana (i due, al momento, sono gli uomini più in spolvero nello scacchiere). Dopo il riposo iniziale di Castel San Pietro, e complice anche l’opaca prova offerta da Barazzetta con il Massa Lombarda, Carbonaro dovrebbe tornare titolare. Cozzari non è al meglio e sul suo conto saranno sciolte le riserve last minute. Malivojevic pare sicuro del posto sulla trequarti, mentre a destra Senigagliesi è di nuovo abile e arruolabile. Piccioni reclama spazio come punta centrale, dopo il gol di domenica, e si dovrebbe andare verso questa direzione, ma anche Moretti sta dando segnali confortanti: un dualismo che dovrà portare solo benefici.

Gli avversari, senza lo squalificato Khadimourassoul, dovrebbero schierarsi con il 5-3-2. Questa la loro probabile formazione: Lombardi; Siboni, Marozzi, Errani, Panzavolta, Ravaioli; Spadaro, Pezzi, Diop; Gallo, Tourè.

Alle 20.30 il via delle operazioni sarà dato da Francesco Vitalii Diomaiuta della sezione di Salerno. Il fischietto campano sarà assistito da Lorenzo Montefiori di Ravenna e da Soufian Hafi Alemani di Forlì. Si tratta della stessa squadra arbitrale che avrebbe dovuto dirigere l’incontro nel gelido pomeriggio dell’Epifania. 

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