La Nuova Ferrara

Sport

Calcio Eccellenza

L’Ars et Labor scivola nel fango, solo un pari con la Fratta Terme

Francesco Gazzuola
L’Ars et Labor scivola nel fango, solo un pari con la Fratta Terme

Campo pesante e i biancazzurri non trovano la via del gol. Sono 5 i punti persi con i romagnoli nel doppio confronto e intanto la capolista Mezzolara va a +4

3 MINUTI DI LETTURA





Fratta Terme (Fc) “Bella gente, qui bello il posto”. Suonava così un tormentone di Fabri Fibra, una delle canzoni che gira negli altoparlanti del “Vasco Spazzoli” prima dell’inizio del match... forse i biancazzurri non sanno cosa gli attende. La partita è delle più di prestigiose da queste parti. Arriva qui l’Ars et Labor, in casa della Fratta Terme per vendicare la sconfitta dell’andata. “Bella gente”, più di 200 anime tra la tribunetta e il perimetro del campo: i bimbi delle giovanili biancoverdi che si improvvisano ultras, i tifosi biancazzurri e anche una rappresentanza della Curva Ovest. Insomma, il pubblico delle grandi occasioni per l’impianto con la minor capienza del girone B: “bello il posto” si diceva, no?

Forse non sono dello stesso parere i giocatori, costretti ad un terreno di gioco tipicamente di provincia: pesante e dopo un quarto d’ora quasi non si corre, si pattina. L’Ars et Labor cerca di tenere alta la palla – anche perché è l’unico modo per farla viaggiare – e di inventare qualcosa con un paio di traversoni: la fascia destra sembra essere la più ispirata ma Iglio scivola spesso, mentre i cross di Senigagliesi non arrivano mai al destinatario Piccioni. Al 10’ sale in cattedra la Fratta, che accenna una pericolosa ripartenza e arriva fino al limite dell’area: in copertura torna Iglio, che con una spallata da dietro ferma l’avversario; cartellino giallo. Il terreno pesante condiziona i giri della gara, nessuno è in grado di prendere l’iniziativa e con il passare dei minuti il verde dell’erba sparisce. Corre il 37’. Pochi minuti più tardi Senigagliesi cerca di risolvere un calcio da fermo indirizzando verso la porta di testa: palla telefonata, ma almeno è qualcosa. Bisogna attendere gli ultimi minuti del primo tempo per le migliori occasioni. Tiro violento dalla distanza di Malivojevic, il portiere respinge, Prezzabile controlla e ripropone sul secondo palo, dove Piccioni non arriva. Ribaltamento di campo e gli attaccanti della Fratta si mangiano Mambelli, Diop va alla conclusione ma Dall’Ara ci mette una pezza: enorme il difensore, per tutta la partita. Subito dall’altra parte: traversone di Mazzali, Lombardi allontana e Mazza arriva prima di tutti. Il mediano frana in area e l’arbitro valuta la simulazione. Un tour de force finale, considerati i ritmi generali, e si torna negli spogliatoi.

Nulla si smuove e Di Benedetto si gioca Moretti e Carbonaro. Prima però, al 52’, Malivojevic si divora la chance ghiotta: Piccioni fa da boa in modo magistrale, poi la zampata del fantasista finisce a lato. La partita è nervosa, volano i cartellini. Carbonaro cerca lo spiraglio a giro: anche questa fuori. La Fratta sale e scheggia la traversa con Carbonaro, poi Piccioni si degna di tirare in porta toccando col corpo, ma ancora la rete non si gonfia. E non si gonfierà mai. Cinque punti lasciati alla Fratta e intanto il Mezzolara vola a +4. I tifosi fischiano e le parole nei confronti di mister Di Benedetto sono pesanti.  l

Francesco Gazzuola

© RIPRODUZIONE RISERVATA