Ars et Labor, al “Mazza” mister Di Benedetto si gioca tutto
Il tecnico biancazzurro sotto esame: la panchina si salva con la vittoria. Arriva un Medicina Fossatone reduce da 5 successi in fila e che punta al sorpasso
Ferrara Una settimana fa l’Ars et Labor chiudeva sorridendo la sua domenica con l’illusione di aver svoltato in termini di convinzione e qualità espressa. Poi, il recupero infrasettimanale sul campo della Fratta Terme ha rimandato di nuovo tutto indietro (su più aspetti), scatenando l’ennesima contestazione stagionale da parte del tifo estense. Chissà cosa mai potrà accadere oggi, verrebbe da dire. Perché qui ormai ogni partita è diventata una roulette, con la speranza che possa uscire il numero giusto. A volte può capitare, altre no. Dunque ecco che può anche venir meno ogni aspetto psicologico e numerico utile a una rimonta nei confronti di quel Mezzolara – davvero ben allenato – che è tornato con merito a +4. Cosa fare, quindi?
Intanto, ripartire con l’obbligo di mettere in cascina i tre punti di questo pomeriggio nel match con il Medicina Fossatone. Poi, chiarire una volta per tutte quali siano le intenzioni della società in via Copparo, per cercare davvero d’imboccare un altro tipo di percorso nel restante round di ritorno. Se, invece, oggi la situazione dovesse precipitare con un’altra non-vittoria, allora ecco che la società sarebbe chiamata a dare un’inevitabile scossa tecnica. In poche parole, quest’oggi mister Stefano Di Benedetto si gioca il suo futuro ferrarese.
Il tecnico originario di Palermo lo farà contro un avversario tutt’altro che comodo, che già all’andata aveva mandato ko l’Ars. Il Medicina Fossatone, infatti, arriva alla tanto sognata domenica del “Mazza” con tutta l’adrenalina possibile, a coronamento di un periodo fatto di sole vittorie consecutive (ben 5), tanto da mettere nel mirino proprio l’Ars et Labor, a cui sono rimasti sollo 2 punti di vantaggio: i bolognesi, già festosi all’andata, sognano l’accoppiata bis-sorpasso. Situazione che farebbe precipitare ogni sogno di gloria tinto di biancazzurro.
Il timore di andare incontro a un pomeriggio tutt’altro che piacevole c’è ed è chiaro che anche dagli spalti nulla sarà perdonato, al di là del sostegno base, che come sempre non mancherà.
La squadra deve dare una risposta, consapevole di trovarsi di fronte a una squadra organizzata, difensiva e che proverà a colpire in contropiede. La dovrà trovare, inevitabilmente, su un campo appesantito dalle piogge di ieri e quelle annunciate di oggi, senza che questo si trasformi in un alibi.
Quella di oggi è proprio l’ultima chiamata utile, nonostante il cammino sia ancora lungo: si perdesse ulteriore terreno dalla vetta, il percorso verso l’obiettivo promozione diventerebbe sempre più complesso.
I biancazzurri dovranno fare a meno di Carbonaro, squalificato per un turno dopo il rosso di Fratta. Di Benedetto dovrebbe confermare il 4-2-3-1 del periodo, con Giacomel in porta e con una linea di difesa composta da Iglio, Dall’Ara, Mambelli e Mazzali. Ricci e Mazza nella consueta zona centrale fra regia e interscambi con la trequarti, dove dovrebbero giocare Senigagliesi, Prezzabile e Malivojevic, visto che Cozzari ieri ha alzato bandiera bianca e non sarà arruolabile neanche per la panchina. In avanti è ballottaggio tra Moretti e Piccioni.
Gli ospiti di mister Fulvio Assirelli dovrebbero rispondere con il seguente 4-3-3: Aversa; Cavina, Mazza, Ballanti, Ferretti; Fini, Selleri, Bovo; Rimini, Amaducci, Lanzoni.
La direzione del match è stata affidata a Simonpietro La Malfa della sezione di Palermo. Il direttore siciliano sarà assistito dai cesenati Milandri e Vicinelli.
Durante l’intervallo sfileranno tutte le squadre del settore giovanile biancazzurro, che tanto bene stanno facendo nei rispettivi campionati: applausi sicuri. Per il resto, un pomeriggio da brividi: vietato sbagliare.
