Gandolfi (Crer): «Tra Ars et Labor e Nibbiano una finale di grande prestigio»
Domani alle 15 la finale allo stadio “Borrelli” di Correggio. La gara sarà trasmessa in diretta sul canale Facebook LND Emilia-Romagna con commento pre e post partita
Ferrara Una finale è sempre una finale. E l’atto conclusivo del memorial “Dorindo Sanguanini” in programma domani pomeriggio, sabato 31 gennaio, (ore 15) allo stadio “Borrelli” di Correggio sarà storia a tutti gli effetti. Per la nuova Ars et Labor del neo allenatore Carmine Parlato e per il piccolo, ma grande, Nibbiano & Valtidone che desidera imporsi nell’appuntamento più aristocratico della propria storia. Anche negli uffici del Crer, presieduti dall’avvocato parmense Simone Alberici, l’attesa è spasmodica.
Ieri i canali social del Comitato regionale hanno lanciato la copertina d’annuncio della finalissima (con annesse info logistiche), dove sono stati raffigurati gli uomini più prolifici delle due contendenti. Da una parte il nostro Paolo Carbonaro, dall’altra bomber Domenico Grasso. Nel mentre i microfoni de La Nuova si sono accesi alla presenza di Giuliano Gandolfi, delegato al Crer per il campionato d’Eccellenza.
Nibbiano-Ars et Labor è forse la finale di Coppa migliore che si poteva immaginare in quest’edizione?
«L’Ars et Labor si porta dietro la tradizione del calcio della città di Ferrara, che ha conosciuto palcoscenici prestigiosi, e oggi è una società importante del girone B di Eccellenza. Il Nibbiano & Valtidone da tanti anni milita ai vertici del girone A di Eccellenza e ha grande considerazione per la Coppa, a conferma del fatto che negli ultimi quattro anni ha raggiunto tre finali. Quella di domani sarà una finale molto rappresentativa della categoria».
La scelta di giocare al sabato pomeriggio è stata un’idea per valorizzare ulteriormente il prodotto?
«Assolutamente sì. Vogliamo dare risalto alla finale di una competizione prestigiosa come la Coppa Italia di Eccellenza, che esprime il meglio del calcio dilettantistico emiliano-romagnolo. Averla programmata di sabato permetterà di seguirla dal vivo, oltre che ai tifosi e agli appassionati, anche ai tanti addetti ai lavori che la domenica sono spesso impegnati a seguire altre partite».
A quanto pare ci sarà anche una diretta televisiva.
«La gara sarà trasmessa in diretta sul canale Facebook LND Emilia-Romagna, con commento pre e post partita, come è nostra abitudine ormai da tempo per eventi di questa portata».
È davvero così ampia la differenza tra girone A e girone B di Eccellenza?
«Non credo, ci sono società importanti in entrambi i gironi di Eccellenza. Parliamo di società attrezzate e organizzate che nutrono ambizioni di promozione. Non è un caso che negli ultimi anni si siano qualificate all’atto finale della Coppa una squadra del girone A e una del girone B».
La presenza dell’Ars et Labor in Eccellenza ha generato più aspetti positivi o negativi, penso ad esempio alla logistica e ai vari spostamenti di campi e orari?
«Avere una società così, che porta con sé la tradizione calcistica della città di Ferrara e che nella sua storia ha calcato anche i campi di serie A, ha implicato il fatto che i nostri club si dovessero organizzare per individuare gli impianti adatti ad ospitare gare di questo tipo. Tutto è andato a meraviglia, le società hanno confermato grandi qualità organizzative e questo ha portato notevole visibilità al nostro movimento».
Visto che stiamo parlando di Coppa, vi è mai venuta l’idea di tentare di proporre una competizione in stile FA Cup dove la Terza categoria potrebbe giocare contro l’Eccellenza?
«Assolutamente sì, per me sarebbe fantastico. Qualche anno fa hanno tentato di unire la Coppa di Eccellenza e quella di Promozione, poi è chiaro che ci sono difficoltà sul piano logistico e delle tempistiche: i campionati apicali sono infatti legati alle esigenze delle rispettive fasi nazionali, che mal si conciliano con ipotesi come quella in esame. Vedremo se in futuro riusciremo ad organizzare una competizione del genere».
Lei si trova al secondo mandato al Comitato regionale e fa spesso incontri formativi: crede che le società siano migliorate sul fronte della professionalità?
«Sì, vedo che c’è la volontà di migliorarsi e in quest’ottica, come Comitato regionale, continuiamo a puntare molto sulla formazione, anche grazie alla collaborazione con la Scuola Regionale dello Sport del Coni. Con i temi legati alla riforma dello sport in continua evoluzione è necessario un costante aggiornamento».
Sappiamo che non ci risponderà, ma ci proviamo: al “Borrelli” chi attirerà le sue simpatie?
«Farò il tifo per il calcio: spero sia una bellissima finale».
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