L’Ars et Labor saluta la Coppa Italia, all’88’ il gol della beffa
Biancazzurri sconfitti dal Nibbiano & Valtidone nella finale regionale. Inspiegabile calo fisico nella ripresa e mister Parlato stecca all’esordio
Correggio (Re) Con un gol subito a ridosso dei minuti di recupero, l’Ars et Labor esce sconfitta per 1-0 dalla finale regionale di Coppa Italia Eccellenza, il memorial “Dorindo Sanguanini”, contro il Nibbiano & Valtidone, effettivamente partito coi favori del pronostico. I biancazzurri hanno approcciato bene la partita, ma sono gradualmente calati fino a lasciare il pallino del gioco completamente agli avversari. Difficile capire l’incredibile calo fisico avuto nella seconda frazione, a cui si è aggiunta la beffa di aver preso gol all’ultimo.
La cronaca
Sugli spalti del “Borelli” è presente anche il neoallenatore della Correggese, il ferrarese Davide Marchini, di cui si è tanto vociferato in questi mesi per un suo approdo in biancazzurro. Gli estensi scendono in campo con la bellissima casacca da trasferta, mentre il Nibbiano si presenta con la classica maglia bianca. Eloquente lo striscione mostrato dai tifosi a inizio partita: “Conta solo vincere”. Il primo tiro della partita è proprio dei biancazzurri, con Moretti che di testa manda alto il cross di Carbonaro. Pochi minuti dopo è ancora Moretti a scappare alla retroguardia e involarsi verso la porta, ma il tiro esce troppo strozzato. È sicuramente l’Ars et Labor la squadra scesa meglio in campo: al quarto d’ora arriva anche la prima conclusione in porta con Dall’Ara, bravo a svettare sul difensore ma senza angolare l’incornata. Alla mezz’ora di gioco la situazione non cambia, con il Nibbiano & Valtidone che non tiene fede alla nomea di corazzata del girone A (dov’è al primo posto). L’occasione per i bianco vestiti c’è comunque, ma un super intervento di Mambelli blocca sul nascere il tiro da ottima posizione di Grasso. Nella parte finale della prima frazione i ritmi calano leggermente, mentre si alza il livello di nervosismo in campo. Da segnalare una bellissima galoppata di Cozzari, che da solo contro sei avversari riesce a mantenere il possesso e servire Carbonaro. Il Nibbiano invece si fa vedere con Piscicelli, la cui conclusione si spegne alta sopra la traversa.
Nel secondo tempo sono i piacentini a creare il primo brivido: calcio d’angolo battuto a rientrare e Giacomel anticipa di un nulla Abadio, già pronto a spingere il pallone in rete. Sempre Abadio colpisce poco dopo dalla distanza, ma il suo tiro va alle stelle. Non c’è due senza tre, quindi il centrocampista ci prova per la terza volta, ma anche in questo caso il suo tentativo di testa è impreciso. L’Ars et Labor fa abbastanza fatica a rientrare in partita, mentre il Nibbiano alza i giri e ci prova anche con Lancellotti, ma Giacomel si rifugia in angolo. La sofferenza biancazzurra continua con le conclusioni avversarie di Nunez e Grasso, senza mai dare l’impressione di riuscire a svoltarla. Sembrava ormai tutto pronto per i supplementari, buona cosa visto il secondo tempo decisamente nullo della squadra di Parlato, ma a due minuti dal 90’ arriva la capocciata vincente di Grasso. Boccenti se ne va sulla fascia superando un non perfetto Mazzali e mette dentro un cross dolce dolce per la testa del suo numero 9. Manca troppo poco per cercare la rimonta e l’Ars et Labor deve arrendersi a un avversario che si è dimostrato più forte.
Prossima fermata
Non manca la rabbia dei tifosi, che dopo il gol subito hanno lanciato in campo un paio di fumogeni, così la gara è stata bloccata per qualche istante. Parte del popolo biancazzurro potrebbe non disperarsi per il fatto di dover pensare solo al campionato d’ora in poi, anche se perdere una finale potrebbe avere ripercussioni psicologiche sulla squadra. Fortunatamente non ci sarà troppo tempo per recriminare e tra pochi giorni, mercoledì alle 20.30, sarà già tempo di scendere in campo per il recupero contro la Comacchiese. L’unica via è la vittoria, se si vuole iniziare la rimonta in campionato sul Mezzolara capolista.
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