Ars et Labor a Comacchio: vincere per avviare la rincorsa
Al “Raibosola” un derby decisivo per il futuro
Ferrara Comacchiese-Ars et Labor non sarà soltanto un’importante partita di pallone, ma anche un momento di ricordo per la prematura e dolorosa scomparsa di Nicolas Giani. Gli sportivi presenti al “Hilderaldo Luiz Bellini”, osserveranno un minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio in ricordo del capitano della storica cavalcata verso la serie A che ancor oggi tutti ricordiamo con passione e sentimento.
L’Ars et Labor stasera scenderà in campo col lutto al braccio.
Venendo al match (fischio d’inizio alle 20.30), è impossibile non ribadire l’alta posta in palio per entrambe le realtà. La compagine lagunare, oltre a necessitare di punti salvezza, desidera scrivere una delle pagine più rilevanti della propria storia calcistica. I biancazzurri sono semplicemente obbligati a vincere, per tenere aperto il campionato, rispondere all’attuale + 9 del Mezzolara e al sorpasso in zona podio del Medicina Fossatone, avvenuto proprio nella già amara domenica post sconfitta di Coppa col Nibbiano.
Non vincere per l’Ars et Labor significherebbe alzare mezza bandiera bianca in vista dell’obiettivo finale rappresentato dal primo posto (francamente qualsiasi tipo di discorso legato al ginepraio playoff pare prematuro). Quella di Comacchio sarà anche il debutto spallino di mister Parlato in modalità campionato e c’è da credere che il tecnico avrà cercato di trasmettere i propri concetti agonistici alla squadra. Carattere e grinta conteranno molto di più rispetto a qualsiasi qualità tecnica o mossa tattica da anteporre al collega Luigi Candeloro.
A Comacchio non si passeggia, verrebbe da dire. E si sta sempre parlando di un derby. Tra l’altro nell’ultimo periodo i padroni di casa sono in striscia alquanto positiva visti i 10 punti nelle ultime 4 partite (spiccano ben 3 gare senza subire reti). Le due precedenti uscite di questa stagione sono sempre finite con poche emozioni e gol (0-0 nel girone di Coppa e 1-0 Ars nell’andata del campionato). Si battaglierà, pallone su pallone, su un campo certamente reso insidioso dalla pioggia prevista proprio nelle ultime ore e con un contorno di passione che le due tifoserie hanno sottolineato più volte all’insegna del rispetto reciproco.
I supporter lagunari – in sinergia con la propria società e con le autorità – hanno fatto sì che metà della tribuna coperta potesse essere occupata anche dal tifo organizzato estense, così riparato dalle intemperie ma soprattutto non relegato dietro una recinzione. Un gran bel gesto di ospitalità e riconoscenza, apprezzato dai sostenitori spallini con chiari commenti via social che nei giorni scorsi hanno evidenziato i sani valori che uniscono il calcio e l’aggregazione.
Nel quartiere di Raibosola tutto è pronto per vivere una grande notte di calcio accompagnata dal vento della laguna. Si aspetta solo il via al match diretto da Luca Ghirardi di Ravenna (col fischietto romagnolo ci saranno i colleghi Asaro di Finale Emilia e Lauriola di Bologna).