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Dopo Ars et Labor-Castenaso. Mister Parlato predica equilibrio e il ds Federico guarda al mercato

Tommaso Schwoch
Dopo Ars et Labor-Castenaso. Mister Parlato predica equilibrio e il ds Federico guarda al mercato

L'allenatore: «Non bisogna fare i conti, fino alla fine serve dare l'anima». Il dirigente ammette: «Non basta quanto fatto finora»

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Ferrara Tante occasioni da gol create non sono bastate per imporsi sul Castenaso: «Dispiace per i tifosi e per tutti quanti, i ragazzi hanno dato l’anima, anche se sappiamo gli errori che abbiamo commesso. Se avessimo portato a casa il risultato non avremmo rubato niente. Nel calcio, a prescindere dal creare, bisogna finalizzare. Piccioni era molto dispiaciuto a fine partita, ho cercato di rincuorarlo».

Ora il Mezzolara è addirittura a +8 e la rimonta si fa molto difficile, ma Parlato non vuole mollare: «Nel calcio non bisogna fare conti, fino all’ultima partita bisogna dare l’anima per portare a casa più punti possibili. Mi rode tanto aver preso gol, ma vi assicuro che io e i ragazzi non molliamo niente».

Sono cambiati i moduli e gli interpreti, ma le difficoltà dei biancazzurri sembrano essere rimaste: «Bisogna lavorare. I ragazzi sono partiti frenati da qualcosa, poi abbiamo commesso l’errore che ha portato al loro gol. Da lì abbiamo cambiato qualcosina e preso fiducia creando diverse occasioni. La cosa che non mi è piaciuta, e l’ho detto ai ragazzi, sono stati quei 4-5 minuti dopo il pareggio, perché eravamo un pochino sballottati. È una squadra a cui serve più equilibrio: sembra che appena l’arbitro fischia l’inizio, la partita stia per finire e saltano subito tutti gli equilibri. Dobbiamo unire il divertimento al sacrificio per esprimerci al meglio».

Futuro e mercato

Un po’ a sorpresa, anche il diesse Sandro Federico ha voluto dire la sua ai microfoni, vista la distanza ormai pesante dal Mezzolara: «Paghiamo caro ogni piccolo errore. È una squadra che crea tantissimo e finalizza poco, ma dobbiamo continuare ad insistere. Vogliamo puntare al futuro e a qualcosa di più importante dell’Eccellenza, dobbiamo vincere questo campionato in tutti i modi. Ringrazio la tifoseria, so cosa passa nella loro testa: noi non arretriamo di un centimetro. L’obiettivo principale non è ancora fallito: la vita e lo sport insegnano che finché c’è speranza non bisogna mollare, può succedere di tutto. Il Mezzolara l’anno scorso si è giocato il campionato nelle ultimissime partite».

Un innesto forse potrebbe aiutare: «Siamo vigili sul mercato, è difficile trovare giocatori allenati ma potrebbe esserci qualche occasione per quel che riguarda gli svincolati dalla serie C. In caso la società non si tirerà indietro».

Per concludere, parole di rassicurazione all’ambiente: «La società è presente e attiva, sta pensando anche a progetti futuri. È un momento di difficoltà, ma finché è aperto dobbiamo pensare a questo campionato. Il mister sta valutando i calciatori, tutti devono dare qualcosa in più. Abbiamo una rosa ampia e con tante alternative, ma ognuno di loro deve alzare l’asticella. Per una realtà come questa, ciò che è stato fatto finora non basta».

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