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Cava Ronco – Ars et Labor: la resa è servita

Tommaso Schwoch
Cava Ronco – Ars et Labor: la resa è servita

Finisce a Forlì, in una gara senza reti e poche idee, la rincorsa al Mezzolara

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Forlì (Forlì-Cesena) Si può dire che la corsa al titolo si sia ufficialmente chiusa a Forlì. Per l’ennesima volta l’Ars et Labor non riesce a mostrare la sua superiorità e non si impone su un avversario che si è dimostrato molto inferiore sul campo (ripercorri qui la diretta).

Nel primo tempo le occasioni e le emozioni sono davvero poche. Dopo neanche due minuti, Senigagliesi fugge in contropiede e crea una situazione di 3 contro 3, tuttavia il passaggio dell’ala non è preciso e vada direttamente sui piedi del difensore. La risposta del Cava Ronco arriva con una strozzata conclusione di Casadei, il quale schiaccia troppo il pallone da posizione centrale. La prima grande chance della prima frazione di gioco capita sui piedi dell’ex capitano Iglio: cross troppo lungo di Senigagliesi, sulla traiettoria arriva proprio il terzino che carica e lascia partire una botta potente e mirata all’angolino, peccato che i difensori si immolino per bloccare quello che poteva essere il vantaggio estense. L’occasione migliore, invece, arriva al 37’minuto: calcio d’angolo di Senigagliesi e smanacciata rivedibile del portiere, sulla palla vagante si avventa Casella, ma è proprio Carroli a rialzarsi e parare il tiro a botta sicura del difensore siciliano. L’ultimo squillo dei forlivesi arriva con “Re” Salomone, il quale spara in curva un tiro dal limite. Negli ultimi due minuti l’Ars et Labor trova altre due buone occasioni, entrambe nate dalle sgroppate di Senigagliesi sulla destra (era inizialmente partito a sinistra). I due traversoni trovano Carbonaro e Piccioni, ma in entrambi i casi la palla si spegne sul fondo.

Nel secondo tempo, per diversi minuti, non si vede neanche l’ombra di un’occasione. L’unico sussulto è la punizione di Mazza dal limite dell’area, deviata in angolo. Per provare a cambiare le carte in tavola, mister Parlato prova a disporre la squadra con un 4-2-3-1 che vede Moretti dietro a Piccioni, ed effettivamente arriva la prima palla gol della ripresa, ma lo stesso Piccioni è in ritardo sulla bella sfera messa da Senigagliesi sul secondo palo. A metà ripresa ecco l’episodio che potrebbe far svoltare la partita: Eleonori entra in ritardo su Mazza e prende il secondo giallo della sua partita, lasciando i suoi in 10. Da qui l’Ars et Labor accelera e crea diverse occasioni pericolose: viene annullato un gol a Piccioni per posizione di fuorigioco, Iglio prende una clamorosa traversa dal limite dell’area (dopo che la palla era stata allontanata dagli sviluppi di angolo) e Cozzari aspetta troppo prima di concludere a rete da ottima posizione. La più classica delle beffe potrebbe arrivare quando Magnani viene lasciato completamente solo di penetrare sulla destra, ma fortunatamente il suo potente destro è centrale e Giacomel riesce a respingere in angolo. Le ultime occasioni sono sulla testa di Moretti e Piccioni, oltre che l’ennesima conclusione di Iglio. Risultato finale è di 0-0 e ora si che il primo posto diventa irraggiungibile: l’obiettivo principale dell’Ars et Labor si è concluso a metà febbraio, ora bisognerà mettersi in testa di giocare i play off a fine anno.

Sicuramente non da favoriti, visto che la squadra sta dimostrando di avere seri problemi contro ogni tipologia di avversario. 


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