Ars et Labor, per andare in serie D restano i playoff: come funzionano e il mini campionato da vincere
La post season passa da una fase regionale e poi nazionale: saranno coinvolte 475 squadre e i posti disponibili per la promozione sono 7
Ferrara Di fronte alle evidenze e ai numeri non resta che alzare le mani e sventolare la cosiddetta bandiera bianca. Il pesantissimo -10 dal Mezzolara, nonostante lo scontro diretto del “Mazza” e le residue gare ancora da giocare, suona oggi come una specie di sentenza anticipata rispetto all’impossibilità di salire direttamente in serie D con la vittoria del campionato. Il fallimento della missione dell’Ars et Labor, proposta dal nuovo corso argentino, potrà quindi esser solo corretto tramite la disputa del lungo playoff di fine stagione (prima regionale, poi nazionale). La post season, infatti, prevede il coinvolgimento di ben 475 partecipanti riguardanti l’Eccellenza italiana, ma in fin dei conti si sta parlando di 6 partite da superare - sia chiaro, non sono poche - per aggiudicarsi uno di quei 7 posti disponibili per la promozione, come da regolamento.
Fase regionale
Ma andiamo con ordine e vediamo ciò che potrà capitare all’Ars et Labor se alla fine, come pare nelle scritture di quest’annata, sarà effettivamente playoff. La prima fase sarà a stampo regionale, con in palio un pass a quella Nazionale tra le squadre classificate dal secondo al quinto posto per ogni girone dell’Emilia Romagna. Si sta quindi parlando di due accessi complessivi per la nostra regione. Gli abbinamenti vedranno protagoniste le squadre qualificate dal secondo al quinto posto ad incrociare. Al momento nel girone B gli incroci sarebbero Ars et Labor-Massa Lombarda e Medicina Fossatone-Cava Ronco. Parecchie altre realtà figurano in ballo viste le residue distanze di classifica (su tutte Russi, Castenaso e Fratta Terme). Ed è anche il caso di ricordare che quest’anno è stata eliminata la forbice di 7 punti, dunque il play regionale sarà disputato nella sua interezza. Nel girone A, invece, al momento il Nibbiano & Valtidone sarebbe promosso (per un punto). Fiorenzuola, Pontenurese, Vianese e Terre di Castelli disputerebbero la fase post season con diverso vantaggio su Agazzanese e Brescello Piccardo più attardate. Le squadre meglio classificate nella stagione regolare – le seconde e le terze – avranno il vantaggio di giocare le gare in casa e qualora, al termine degli eventuali tempi supplementari, permanesse il risultato di parità, accedere al turno successivo. Disposizione valida sia per la semifinale che per la finale.
Fase nazionale
A partire dalla seconda metà di maggio, poi, le 28 qualificate ai playoff nazionali si affronteranno in due turni in gare di andata e ritorno. Per le sette vincitrici scatterà l’accesso alla serie D 2026/2027. Gli abbinamenti della fase nazionale sono già stati stabiliti con sorteggio integrale per aree nord, centro e sud Italia. Anche l’ordine di svolgimento di ogni singolo accoppiamento del primo turno (24 e 31 maggio) è stato definito tramite sorteggio. In pratica la vincitrice regionale del playoff emiliano romagnolo del girone B andrebbe a giocare contro una realtà dell’Abruzzo. Da quelle parti (girone unico) l’attuale capolista è il Lanciano e seguono con buone possibilità playoff Renato Curi Angolana, Santegidese, Mosciano, San Salvo (e Fucense). Si qualificheranno al turno successivo le squadre che al termine dei due incontri avranno ottenuto il punteggio maggiore o, in caso di parità, il maggior numero di reti segnate nelle due partite. In caso di ulteriore parità si effettueranno i supplementari ed eventualmente verranno tirati i rigori. Gli stessi criteri varranno per le successive 7 “finali”. La proiezione del tabellone indica un possibile atto conclusivo contro una realtà laziale o toscana. In questo caso giocherà la prima gara in trasferta la squadra che nel turno precedente ha giocato in casa e viceversa. Nel caso in cui entrambe le formazioni interessate abbiano giocato in casa o trasferta sarà il sorteggio a stabilire l’ordine. Insomma, il quadro è chiaro. E purtroppo sembra davvero giunto il momento di annotarselo per bene.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
