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Ars et Labor, vietato arrendersi: attesa per il risultato del Mezzolara

Alessio Duatti
Ars et Labor, vietato arrendersi: attesa per il risultato del Mezzolara

La prospettiva non cambia: 30 punti in 10 partite. L’obbligo domani al “Mazza” è trovare i tre punti

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Ferrara I dieci punti di distanza dal Mezzolara non hanno ancora scoraggiato del tutto l’Ars et Labor. Internamente, almeno a parole, ci si crede ancora. Forse per dovere professionale, forse per circostanza, forse perché nel calcio “mai dire mai”, ma dalle più recenti dichiarazioni di giocatori, mister e dirigenti è emerso questo.

Al contrario, all’esterno, tra tifo e opinione pubblica, - verosimilmente con maggiore realismo – il distacco accumulato nei confronti dei bolognesi è una sentenza anticipata, che obbliga soltanto al mantenimento del miglior posizionamento utile al fine di disputare il lungo playoff. Quindi, il secondo posto davanti al Medicina Fossatone o a chi prevarrà per la griglia finale tra le tante inseguitrici racchiuse in pochi punti.

Banale e scontato dire che domani pomeriggio, domenica 22 febbraio, (fischio d’inizio alle ore 14.30) al “Mazza” l’obbligo è quello di ritrovare quei tre punti che nello stadio amico mancano addirittura da inizio dicembre (prima dell’arrivo della pareggite). Il cliente della domenica, l’Osteria Grande, pare un avversario tutt’altro che imbattibile e il coefficiente di difficoltà sarà di sicuro minore rispetto alle ultime partite giocate (e non vinte).

Ma guai a cadere nella sottovalutazione, perché si rischierebbe di fare un’altra brutta figura che il già contrariato popolo biancazzurro non perdonerebbe. Allo stadio, tra l’altro, ci si attende tutt’altro rispetto al pubblico delle grandi occasioni. Di singoli biglietti non ne sarebbero stati venduti tanti e una mite domenica di carnevale potrebbe indurre qualcuno a preferire i coriandoli e le stelle filati oppure una gita fuoriporta.

Il momento, purtroppo, è tutt’altro che stimolante. Non resta che ritrovare la confidenza con la vittoria per tornare un minimo sul pezzo ed evitare di arrivare scarichi anche psicologicamente ai match primaverili. Indipendentemente da quello che farà oggi il Mezzolara, impegnato ancora una volta un giorno prima con un match non semplice come quello col Castenaso di Canova (si tratta di un derby, a tutti gli effetti).

Vedremo se l’Ars andrà a dormire a -13, oppure se il parziale -11 o -10 potrà permettere di dare un senso maggiore al proprio dovere settimanale ossia vincere 10 partite su 10 per non lasciare nulla di intentato nella disperata rincorsa.

In via Copparo oggi, sabato 21 febbraio, verranno ultimati i dettagli, ma a quanto pare l’unico vero indisponibile sarà Stoskovic. Mambelli e Ricci dovrebbero essere arruolabili, ma sul loro impiego dal primo minuto c’è più di un dubbio.

La formazione non dovrebbe discostarsi particolarmente dall’ultima casalinga col Castenaso, con Iglio braccetto difensivo assieme a Dall’Ara e Casella. Senigagliesi tornerebbe a lavorare a tutta fascia, con Mazzali dall’altra parte. Assieme a Mazza potrebbe giocare Prezzabile, mentre Cozzari è favorito su Malivojevic sulla trequarti con Moretti e Piccioni in attacco.

L’Osteria Grande di Vito Melotti – terzo mister stagionale – dovrebbe rispondere con un assetto similare visto che in fase offensiva si tratterà di 3-4-3, ma difensivamente poi potrebbe verificarsi un 3-6-1 tutto da scardinare.

Intanto, ieri mattina è stata resa nota la designazione arbitrale. A dirigere Ars et Labor-Osteria Grande sarà Federico Stano della sezione di Modena. Ad assisterlo, Erik Giorgi di Rimini e Giovanni Sassi di Imola.

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