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L’Ars et Labor banchetta in Grande. 3-0 sull’Osteria e torna la vittoria al “Mazza”

Alessio Duatti
L’Ars et Labor banchetta in Grande. 3-0 sull’Osteria e torna la vittoria al “Mazza”

Partita dominata dall’inizio alla fine contro una squadra modesta: estensi a segno dopo 4’. Era dal 7 dicembre che i biancazzurri non vincevano in casa

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Ferrara L’Ars et Labor ritrova il successo casalingo a distanza di oltre due mesi dall’ultima volta – era il 7 dicembre contro la Sampierana – battendo 3-0 la modestissima Osteria Grande al termine di una partita dominata dal primo all’ultimo minuto di gioco. Gli uomini di mister Parlato tornano a -10 dal Mezzolara e blindano la seconda piazza visto il ko del Medicina Fossatone col Sant’Agostino.

Prepartita e formazione

Dalle parti di corso Piave la cornice di pubblico risulta più o meno la solita, con simbolica rappresentanza ospite formata da amici e parenti dei calciatori bolognesi. Il clima è mite, ma qualche calciatore ricorre alla termica perché il sole si tiene nascosto per gran parte del pomeriggio. Classico abbigliamento casalingo per l’Ars et Labor, mentre la compagine ospite si presenta con una tenuta totalmente verde “fluo”, accompagnata dalle tinte anni Novanta sulla maglia a sfondo nero del portiere. Venendo al campo, si nota subito la mutazione tattica scelta da Parlato. Stavolta si va di 4-3-3 e un po’ tutti sembrano al loro posto senza forzature. Carbonaro e Senigagliesi hanno il compito di accompagnare Piccioni dalle corsie del tridente, mentre in mezzo trovano posto contemporaneamente Malivojevic, Mazza e Cozzari: tecnica pura.

La cronaca

Il match si stappa al 4’ su ottima imbucata di Senigagliesi per Piccioni, con quest’ultimo che trova la traiettoria giusta e batte Leoni sul primo palo. L’Osteria anche in questo match di ritorno ha davvero poco da offrire e si concede in più di una circostanza ai padroni di casa. Nel taccuino entra un rischio di autorete ospite, ma soprattutto un colpo di testa fallito da Piccioni – tutto solo – su un’altra palle illuminante di Senigagliesi. Malivojevic e Cozzari imbucano a piacere e su una verticalizzazione del centrocampista portuense c’è l’errore di Senigagliesi che a botta sicura calcia su Leoni. Poco male, perché sul successivo corner – dopo due comode giocate aeree di Piccioni e Cozzari – arriva il tocco di mano di Jammeh. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto: Carbonaro calcia forte alla destra del portiere e al 40’ traccia la rotta verso il successo, 2-0. Prima dell’intervallo si segnala la pronta risposta di Giacomel dopo la conclusione dalla distanza di Bilali, così le squadre vanno negli spogliatoi.

Si riparte col match in controllo dei biancazzurri, ma alcuni errori in disimpegno fanno scattare le urla di Parlato, che vuole tenere tutti sul pezzo anche con la squadra avanti di due gol. Succede poco e nulla, fino all’imprecisa parata di Giacomel in due tempi, fortunatamente non raccolta da Cappelletti, e soprattutto fino al 3-0 della sicurezza firmato da Iglio di testa: azione prolungata dopo un corner, palla sulla fascia destra dove il solito Senigagliesi crossa sul secondo palo. Lì è prontamente appostato l’ex capitano, che appoggia in rete. Il passare dei minuti viene occupato dalla reciproca girandola delle sostituzioni – palese lo screzio tra Parlato e Carbonaro al momento del cambio – e dalle proteste ospiti per un rigore negato: spinta di Mazza al limite della sua area ma l’arbitro lascia correre. Non dello stesso avviso mister Melotti, che si fa espellere per proteste. Sul finire Malivojevic e Moretti provano a replicare il punteggio dell’andata, ma Leoni nega il poker. Finalmente un pomeriggio tranquillo. 

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