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L’Ars et Labor espunga Russi: vince anche in dieci per oltre un’ora

Tommaso Schwoch
L’Ars et Labor espunga Russi: vince anche in dieci per oltre un’ora

Biancazzurri in vantaggio grazie al bolide di Mazza, poi l’espulsione di Giacomel e una gestione accorta che vale i 3 punti

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Russi (Ra) Per la prima volta nel 2026 l’Ars et Labor centra la seconda vittoria consecutiva e allunga ulteriormente sul Medicina Fossatone (ora è +8), mentre il Mezzolara continua a passare sopra gli avversari come se nulla fosse (5-0 ai danni del malcapitato Futball Cava Ronco) e conserva il distacco di 10 punti. Contro il Russi finisce 1-0, al termine di una partita dove gli estensi si sono trovati in inferiorità numerica dopo una ventina di minuti.

La cronaca

Mister Parlato conferma la formazione della settimana passata che ha asfaltato l’Osteria Grande, preferendo soltanto Ricci a Cozzari. La prima bella giocata dell’incontro è un tunnel di Carbonaro ai danni di Magrini, ma al momento del tiro la conclusione viene bloccata dal portiere. Sulla ribattuta ci prova anche Mazza, ma prende in pieno Malivojevic. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere: Buscherini prova a pescare il jolly con una conclusione al volo dalla distanza, ma Giacomel para in presa alta. Il risultato cambia al 16’, quando dopo uno scambio non limpido tra Senigagliesi e Carbonaro, la palla arriva al limite ancora a Mazza: il mediano questa volta carica il mancino e fa partire un bolide che si incastra all’incrocio dei pali. Prima gioia in biancazzurro per il classe 2000, che mostra concretamente anche la sua abilità nel tiro dalla distanza. Tra il 23’ e il 24’ del primo tempo accade di tutto: gran cambio di gioco di Iglio per Carbonaro; l’ala mette giù bene e serve Mazzali che arriva di gran carriera, ma manda la palla alle stelle. Dalla rimessa dal fondo nasce l’azione che porta Battiloro a scappare dalla difesa e proiettarsi verso Giacomel, il quale esce bruscamente e prende il secondo cartellino rosso della sua stagione: Ars et Labor in dieci. Sulla punizione va proprio Battiloro e la sua conclusione scheggia il palo. Con l’uomo in meno, Parlato dispone la squadra con un compatto 4-4-1, cercando di resistere all’avanzata dei padroni di casa. In realtà gli arancioneri non creano praticamente nulla per tutto il resto del primo tempo e, anzi, è l’Ars et Labor a rischiare il raddoppio con una bella incornata di Piccioni su cross di Ricci.

Nel secondo tempo il Russi ha subito una ghiotta occasione per pareggiare: Luciani si trova fuori dai pali a seguito di un’uscita e la palla finisce sui piedi di Battiloro, ma il suo piattone è impreciso. L’altra grande chance arriva al quarto d’ora, con Saporetti lanciato verso la porta che però viene chiuso da un’ottima uscita del 2005 Luciani. Il copione è quello che ci si aspetta da una squadra in vantaggio e sotto di un uomo: i biancazzurri si difendono bassi e provano a ripartire, mentre il Russi mantiene il possesso e prova a sfondare il muro estense. Una barriera che resiste per tutta la durata della partita grazie ad una prestazione corale all’insegna del sacrificio. Ci sarebbe anche un’occasione per Moretti, ma la sua girata non è angolata e viene neutralizzata da Sarini. Nel recupero il Russi mette i brividi per ben due volte al popolo biancazzurro: la prima con Grazhdani, con una mezza rovesciata bloccata in sicurezza da Luciani; la seconda con Saporetti, il quale manda fuori un tiro da ottima posizione. Triplice fischio e tre punti portati a casa per la squadra di mister Parlato. Una prova davvero incoraggiante della squadra, che ha lottato come poche volte quest’anno e, meritatamente, ha conquistato il bottino pieno. 

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