«Con il Copparo fino alla serie D, ora festeggiamo il primo passo»
Il patron Cesare Trio a ruota libera: dal presente ai progetti per il futuro. «La novità è il settore femminile e a occuparsene arriva Mauro Rotondi»
Copparo «Sì, ormai è fatta, a prescindere dal risultato di domenica a Cotignola, ma non pensiate che sia stato tutto così facile». Cesare Trio e il suo Copparo si avviano a festeggiare la matematica vittoria nel girone F, che potrebbe già arrivare fra due giorni, ma il, dato in effetti è buono solo per le statistiche: la sostanza non cambierà.
A quota 63 punti in 24 partite, con la sola “macchia” della sconfitta nel derby d’andata con la Codigorese, riscattata proprio domenica scorsa, il Copparo si appresta a vivere il primo match point stagionale. Non che ci siano mai stati dubbi sulla squadra che avrebbe svettato nel girone F, l’armata rossoblù era oggettivamente di altra categoria e l’ha dimostrato: ora, con 6 turni d’anticipo, può già mettere il sigillo alla stagione. Quella della ripartenza appunto sotto la guida di Cesare Trio, imprenditore con base a Formignana che, assieme a Walter Mattioli, aveva provato a essere protagonista di ben altra ripartenza a Ferrara, ma sappiamo che le scelte dell’amministrazione comunale sono andate in altra direzione, addirittura argentina.
Storia vecchia, ci sono altri fatti concreti che hanno fatto seguito la scorsa estate e che si sono sviluppati cammin facendo. Così, il Copparo è diventato affare di famiglia: Cesare sponsor del progetto con la sua azienda e vicepresidente, la moglie Vanessa Galante presidente, con Alessandro Crivellaro direttore generale, mentre il figlio Stefano gioca nelle giovanili del Lecce.
Trio, arriva il primo match point...
«Sinceramente è stata una grande annata, non me l’aspettavo che si facesse così bene, non era scontato e semplice. Match point? Se non è questa è la prossima: ormai l’abbiamo portato a casa il campionato».
Dice non semplice, ma il divario dalle altre squadre era ed è grande.
«All’inizio c’era un gruppo di giocatori che non conoscevo, poi ne abbiamo presi 6/7 che conoscevo, ma non sapevo se si sarebbero amalgamati. Invece, sono tutti bravi, staff, società e giocatori, a fare squadra. È un’annata dei record».
Quell’eccezione con la Codigorese dà fastidio?
«La verità? Dopo la sconfitta a Codigoro non ho dormito per tre notti, ci tenevo tanto a non perdere, sono fatto così. Invece, quella sconfitta è servita tanto. Quando perdi una partita così non è semplice, possono subentrare meccanismi mentali negativi, invece è stata brava la squadra a reagire: per fortuna si rigiocava subito al mercoledì ed è arrivato l’unico pareggio in casa proprio con il Cotignola. Quella romagnola è una squadra tosta, sono stati bravi anche domenica scorsa».
Vabbè, ormai è andata. Adesso quale progetto ha per Copparo?
«In società non stiamo pensando di cambiare niente. Stiamo facendo bene, per ora restiamo così: andando avanti si vedrà, salendo di categoria vedremo. Con Crivellaro stiamo andando benissimo, i risultati arrivano, siamo stati bravi e fortunati, perché ci vuole anche un po’ di fortuna. Stiamo lavorando tanto sul settore giovanile con il responsabile Andrea Tralli e vogliamo crescere lì, perché quello è il futuro. Avremo il doppio dei ragazzi il prossimo anno, tanti vogliono ritornare a Copparo: adesso abbiamo 120 ragazzi, pochi, il prossimo anno saranno più di 200, e c’è una novità importante...».
Quale?
«Partiamo con il settore giovanile femminile. Vanessa (la presidente Galante, sua moglie, ndr) ha insistito tanto, e viene Mauro Rotondi con noi: adesso è al Venezia (e prima all’Accademia Spal, ndr), ma adesso viene qua, c’è già l’accordo. È una novità molto importante. La prima squadra giocherà al “Preziosa” in Promozione, alterandosi con la prima squadra maschile, in più allestiremo le under 10, 12, 15 e 17. Anche il Comune è contento, abbiamo avuto contatti, stiamo investendo tanto e il Comune ci sta dando una mano, faremo un campo nuovo».
Parliamo della moglie-presidente: com’è lavorare assieme?
«Andiamo d’accordo, a lei piace tanto, è sempre sul pezzo. Il settore giovanile ci è sempre piaciuto, abbiamo sempre seguito nostro figlio... Il femminile non è semplice, ce ne sono meno di ragazze, ma con Rotondi si parte bene. Vanessa è brava, anche con i conti: sono io quello che tira a spendere, lei li tiene in ordine».
Figlio che è sempre a Lecce?
«Sì, sempre là. Ha appena compiuto 18 anni, ha ancora un triennale e rimane al Lecce, anche se ha delle richieste. Sì, è un terzino mancino».
Com’è averlo così lontano?
«È difficile, ogni tanto ci vado, è sempre un ragazzo... Il posto è bellissimo, si trova bene, per noi che siamo lontani è un po’ una sofferenza».
Torniamo al Copparo, dove vuole arrivare?
«Il mio obiettivo è arrivare in serie D in cinque anni: se non ce la faccio, vuol dire che abbiamo lavorato male, ma ce la metteremo tutta».
Con quali giocatori?
«Ne abbiamo 22 in rosa, meritano tutti di fare la Promozione il prossimo anno, è un bel gruppo. Sono stato bravo anch’io a entrare nelle loro teste e trasmettere la mia voglia di vincere: bravi a diventare come me! Poi, qualche cambio, qualcosina per migliorare la rosa, magari la faremo, ma il gruppo è quello, con qualche inserimento, ma poche cose. Ci sono legami già confermati, tutti vogliono rimanere».
E il mister?
«Uno che vince sempre non si può cambiare! È stato molto bravo ad amalgamare il gruppo, posso solo dirne bene: non lo conoscevo, è stato una bella scoperta».
Intanto, arriva il primo match point per salire in Promozione, con 18 punti in palio da qui alla fine della stagione regolare e ora il Copparo è a +16 sulla Reno Molinella: se vince non deve guardare i risultati dell’unica inseguitrice, se pareggia e la seconda pareggia pure è matematicamente promosso, così come se perdono entrambe.
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