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Ars et Labor, Parlato carica i suoi: «Dobbiamo correre per inseguire il sogno»

Tommaso Schwoch
Ars et Labor, Parlato carica i suoi: «Dobbiamo correre per inseguire il sogno»

Intervista prepartita al mister: sabato alle 15 i biancazzurri in Romagna sfideranno il Pietracuta

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Ferrara C’è davvero un’aria diversa attorno al mondo biancazzurro in queste ultime due settimane: la distanza col Mezzolara è stata dimezzata, complice anche la partita che l’Ars et Labor ha strameritato di portare a casa nel precedente turno. In teoria, in questa giornata i biancazzurri avrebbero dovuto giocare con un giorno d’anticipo rispetto al Mezzolara, ma i bolognesi hanno spinto per la contemporaneità, sintomo di un ambiente non più molto tranquillo. Che sia prima o dopo, poco cambia per mister Parlato il quale, come sempre, ha in testa solo il percorso da fare con la propria squadra. Dopo la partita di sabato 21 marzo alle 15 a Santarcangelo di Romagna contro il Pietracuta, saranno altre cinque le partite da disputare in questo campionato, tutte complicatissime vista la classica odierna. L'unico modo per affrontarle al meglio, sarà prendere ogni partita singolarmente, in modo da utilizzare in modo equilibrato le energie e non rischiare di bruciarsi prima del dovuto. Di questo e di diversi altri aspetti, ha parlato l’allenatore nell’ormai classica conferenza pre partita del giorno prima.

Domanda di rito… Come è andata la settimana di lavoro?

«È andata come sempre: ci siamo ritrovati e abbiamo fatto il punto della situazione sotto l'aspetto medico e di programmazione settimanale. Tutto bene, anche se dovremo fare a meno di Prezzabile (squalificato) e Giacomel (ancora alle prese col problema al piede), mentre per Ricci stiamo ancora valutando».

Come pensa di affrontare la partita? Vedremo una squadra più offensiva oppure più attenta?

«C’è sempre un grande rispetto per gli avversari, è un mio principio e i ragazzi lo sanno. La partita si gioca per entrambe: c’è grande voglia e attenzione, non abbiamo fatto nulla, stiamo rincorrendo. Cerchiamo di tenere ben unito questo filo sottile e continuare il nostro inseguimento».

Mister cosa ha detto alla squadra martedì, quando vi siete ritrovati a seguito della bella vittoria sul Mezzolara?

«Abbiamo fatto in modo di resettare, perché è giusto che sia così. Io lo faccio subito dopo la partita, anche se a volte devo mandare giù un boccone amaro. Siamo stati il più realistici possibile, la realtà è che non abbiamo fatto niente. Dobbiamo fare solo una cosa: correre, correre e correre…Bisogna continuare a farlo se vogliamo inseguire il sogno fino alla fine».

Quanto conta, secondo lei, giocare prima o dopo la diretta concorrente?

«Negli ultimi giorni è stato un tema che ha fatto abbastanza discutere Grazie alle esperienze passate, posso dire che l’importante è pensare a se stessi e alla propria squadra. Se qualcuno si fa condizionare, è un problema suo, non mio. Per fortuna, in passato ho avuto un’esperienza simile e ci ho sbattuto il muso».

Ha dei rimpianti per le prime partite giocate a Ferrara? Periodo nel quale è sicuramente servito un periodo di rodaggio.

«Sono stati lasciati dei punti per strada, il mio obiettivo è quello di non aggiungerne altri».

Queste partite possono essere considerate come una sorta di campionato a sé?

«Una alla volta, non va considerato come un mini-campionato. Dobbiamo usare le energie per la singola partita, non per quelle successive. Pensiamo al Pietracuta: è una squadra che gioca bene, ha buonissimi calciatori con tecnica e fisicità e ha cambiato da poco allenatore, oltre ad avere un rendimento migliore in casa rispetto alle trasferte. Abbiamo delle preoccupazioni, ma allo stesso tempo abbiamo la forza per continuare il percorso».

Ars et Labor 57 punti, Pietracuta 29: sarà fondamentale non farsi condizionare dalla classifica.

«Questo sicuramente. Nel girone di ritorno, l’ultima può battere la prima. Non caschiamo nella superficialità, questo non deve accadere. Anzi, dovremmo fare una delle nostre migliori prestazioni, se no non si portano punti a casa. Raccogliamo ciò che di buono è stato fatto nelle sfide precedenti: abbiamo grande rispetto per il Pietracuta, ma dobbiamo alzare ancora di più il livello fisico, tecnico e tattico. Sarà una partita difficilissima».

Piccioni questa settimana si è allenato a parte, ora come sta?

«Si è riunito al gruppo giovedì: sta bene e sarà con noi».