Fra Ars et Labor e gli inediti derby un rapporto più d’amore che d’odio
Il bilancio parla di cinque vittorie e due pareggi, uno proprio con i Ramarri
Ferrara Il sabato di Pasqua s’avvicina e con esso il curioso derby casalingo con il Sant’Agostino. Ottavo appuntamento con confronti fra squadre ferraresi di questa inedita stagione dilettantistica dell’Ars et Labor: il nono, e verosimilmente ultimo almeno per quest’anno, si giocherà proprio nel turno successivo, quando i biancazzurri faranno visita al già retrocesso Mesola.
Il campionato
Il bilancio raccolto fino a questo momento della stagione è senz’altro confortante e positivo per la realtà cittadina, che ha fatto suoi cinque dei sette derby giocati nei mesi scorsi, pareggiandone due. Una delle “ics” era giunta proprio nella gara d’andata con i Ramarri, ossia nel pomeriggio più burrascoso dell’intera stagione allo stadio “Gabrielli” di Rovigo.
Tenendo il focus inizialmente puntato esclusivamente sul campionato, notiamo come il primo duello provinciale sia stato quello dello scorso 27 settembre – di sabato pomeriggio – contro la Comacchiese: gara combattuta al “Mazza” e 1-0 biancazzurro arrivato su calcio di rigore trasformato da Gaetani al 19’. Successo che per la squadra estense aveva significato molto: era stata scacciata la precedente sconfitta con il Medicina Fossatone e aveva dato il la alle cinque vittorie consecutive di quel periodo. Era poi seguita la fase della crisi autunnale, accentuata proprio dal grigio pomeriggio rodigino, città d’oltre Po dove il popolo biancazzurro si era recato in gran numero in treno. Il 2-2 finale con i biancoverdi di mister Biagi – passati due volte in vantaggio con Anostini e Lisanti e ripresi prima da Cozzari e al 90’ da Gabriele Mazza – scatenò la contestazione accesa nei confronti di mister Di Benedetto e della squadra, con conseguenti provvedimenti delle autorità competenti, che avevano vietato una serie di trasferte e imposto determinate restrizioni alla tifoseria biancazzurra. Quel pareggio aveva rappresentato la quarta non-vittoria filata.
La settimana successiva la squadra aveva dato un cenno vitale, battendo largamente il Mesola al “Mazza” con il punteggio di 5-1, ma il primo tempo era stato di grande paura: solo la doppietta di Carbonaro aveva cancellato il gol di Hoxha, prima della “manita” della ripresa, con Malivojevic, Senigagliesi e Prezzabile a segno.
La cronistoria stagionale dei derby prosegue con la serata infrasettimanale più bella dell’anno al “Luiz Bellini” di Comacchio (4 febbraio, 22ª giornata). Piccioni – al minuto 86 – decisivo nello 0-1 finale, al termine di una battaglia combattuta nel fango e nel vento, ma anche attorniata dalla straordinaria passione di due tifoserie che si sono confermate meravigliose in tutto e per tutto.
Contro i lagunari si era invece verificato l’altro pareggio che fin qui resta nel bilancio parziale dei derby dell’Ars.
La Coppa
Nel racconto entra quindi di diritto anche la Coppa, nella fattispecie la seconda giornata del girone ferrarese, conclusasi a reti inviolate al “Mazza” anche grazie alle super parate di Campi, portiere della Comacchiese cresciuto nel vivaio di via Copparo. La partita contro il Mesola, invece, resta ancor oggi un appuntamento storico per l’Ars et Labor: alla prima uscita ufficiale, in data 24 agosto, vittoria a tempo scaduto (2-1) grazie al gol di Cozzari (Gaetani aveva portato avanti i cittadini, mentre Neffati aveva momentaneamente pareggiato per i castellani).
Infine, tanto per rimanere caldi in vista del prossimo confronto, ecco chiudere il “recap” con la sfida – sempre di Coppa – vinta dall’Ars nella temporanea “casa” del Sant’Agostino a Portomaggiore. Partita equilibrata, serata gelida, tipica da cambio di stagione (ma ben partecipata sugli spalti), decisa da un gol di Prezzabile in mischia.
Ora ecco alle porte altri due derby, il primo ormai dietro l’angolo. Piccole, ma grandi, storie di calcio locale da scrivere sul tanto amato rettangolo verde.
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