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Mister Parlato prima di Mesola-Ars et Labor: «Guai abbassare la guardia»

Tommaso Schwoch
Mister Parlato prima di Mesola-Ars et Labor: «Guai abbassare la guardia»

L’allenatore alla vigilia del derby: «L’avversario dovrà essere rispettato, ma senza paura». La probabile formazione

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Ferrara Altro derby ferrarese della stagione e sotto il Castello di Mesola la festa sportiva è annunciata da settimane. Al campo sportivo “Angelo Duo” (ore 15.30) ci sarà infatti il fischio d’inizio della sfida tra i padroni di casa e l’Ars et Labor, con gli ospiti che in caso di vittoria blinderebbero il secondo posto. Sulla carta non dovrebbero esserci dubbi, ma più volte gli estensi sono inciampati contro squadre di bassa classifica, quindi la concentrazione dovrà essere al massimo. In porta ci sarà ancora Luciani, ma la bella notizia è il recupero di capitan Dall’Ara, il quale ha smaltito il problema al ginocchio che lo aveva frenato in settimana. A fianco a lui ci sarà Casella (di rientro dalla squalifica) mentre sulle corsie laterali agiranno i soliti Iglio e Mazzali. Il centrocampo è, come spesso accade, il reparto nel quale ci sono i maggiori dubbi: Mazza e Cozzari vanno verso la conferma. Viste le buone prestazioni, è ipotizzabile la riconferma di Prezzabile, ma Ricci è tornato dall’infortunio e la qualità di Malivojevic potrebbe fare comodo contro una squadra che molto probabilmente si chiuderà. In attacco, invece, il giocatore più indicato per sostituire lo squalificato Senigagliesi sembra essere Barazzetta, il quale completerà il reparto insieme a Carbonaro e Piccioni. L’avversario dovrà essere rispettato, ma senza paura, proprio come ha sottolineato mister Parlato nella conferenza prepartita.

Come si è svolta questa settimana di lavoro? Sono tutti arruolabili per la sfida di Mesola? «A parte lo squalificato Senigagliesi, abbiamo Giacomel ancora in fase di recupero. Per il resto sono tutti disponibili. Che si affronti la prima o l’ultima della classe, sempre tre punti sono. Tutte le partite sono importanti, questa forse più delle altre, perché la parte psicologica potrebbe essere deleteria per noi, senza voler mancare di rispetto a nessuno. Ho detto ai ragazzi che bisogna avere grande rispetto per il Mesola. Sarà una gara difficilissima, non perché voglio mettere le mani avanti, ma perché poi bisogna andare in campo e confrontarsi con la realtà. Vero, è l’ultima in classifica, ma è necessario prepararsi al meglio ed essere al massimo della condizione. Giocheranno quelli che meritano e mi dimostrano di avere voglia di correre e portare a casa i tre punti. Dall’Ara e Ricci sono disponibili per il derby».

Vista l’assenza di Senigagliesi e il poco utilizzo (per motivi diversi) di Rossi e Barazzetta, ha pensato ad un cambio di modulo per la partita? «Cercherei di cambiare meno possibile, penso sia la cosa migliore. Come attaccanti esterni abbiamo appunto Barazzetta e Rossi, inoltre c’è anche Juan Chazarreta. Vedremo, mi prendo del tempo per decidere. Sono fiducioso, chiunque giochi farà di tutto per mettersi al servizio della squadra».

In questi mesi la compagine ha rivelato due facce: molto bene in casa e qualche punto perso in trasferta. Come si spiega questo andamento? «L’impegno c’è sempre stato. Sicuramente è un fattore psicologico, ma non per quel che riguarda l’atteggiamento o l’approccio alla partita. Non penso che un calciatore possa snobbare gli avversari. Quando in campo ci sono delle difficoltà, si deve sempre cercare di trovare la soluzione per aumentare le occasioni da gol e avere la grande capacità di sfruttare le palle inattive, molto importanti in queste categorie. A tutti i livelli ci sono partite difficili da sbloccare per più motivi: avversario ben messo in campo, giocatori molto grintosi o irruenti. A prescindere dal campo grande o piccolo, bello o brutto, bisogna adeguarsi al contesto e agli avversari tirando fuori i nostri pregi».

Può dirci due parole sul Mesola? Cosa pensa del prossimo avversario? «Al di là dei numeri, è una squadra che sì, ha fatto pochi punti, ma è viva. È una formazione che gioca fino alla fine, non molla mai, ha giocatori di qualità come Neffati, Cantelli, il portiere… Mi dispiace siano in questa situazione. Noi dobbiamo fare in modo di essere concentrati al massimo e capire la categoria, giocando in modo da portare a casa i tre punti, se possibile offrendo una buona prestazione. Altrimenti lasciamo stare la prestazione e portiamo a casa solo i tre punti».

Essendo la sfida contro l’ultima in classifica, sarà un test caratteriale importante per la squadra? «Io rispetto l’avversario, ma non lo temo. Tuttavia, in campo non vado io. Cerco di comunicare ai ragazzi quelli che potrebbero essere i problemi iniziali e come affrontarli». 

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