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Capocciata di Piccioni e l’Ars et Labor batte il Mesola. Fiato sul collo al Mezzolara

Tommaso Schwoch
Capocciata di Piccioni e l’Ars et Labor batte il Mesola. Fiato sul collo al Mezzolara

Gli estensi mettono subito le mani sulla vittoria, addormentano la partita e non subiscono assalti dei padroni di casa

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Mesola Secondo derby consecutivo vinto per l’Ars et Labor di mister Parlato, che al “Duo” di Mesola trova il successo per 1-0. Niente da fare per i padroni di casa, che non riescono a lasciare la categoria togliendosi la soddisfazione di fermare gli estensi tra le mura amiche. Con questa vittoria, Dall’Ara e compagni si portano a -3 dal Mezzolara, in attesa che domani (domenica 12 aprile) alle 15.30 i bolognesi se la vedano con il Pietracuta.

La cronaca

I primi minuti fanno registrare solo un tiro impreciso dal limite di Mazzali e una buona uscita di Calderoni su Piccioni, col portiere rimasto a terra qualche istante per la botta. La partita si sblocca al minuto 14 grazie all’incornata di Piccioni: il bomber finalizza il bel cross di Iglio dalla destra e si porta a 7 gol in campionato. I castellani si fanno notare per la prima volta circa a metà ripresa, ma il tiro di Neffati va alle stelle. Conclusione utile perché il Mesola prende un po’ di coraggio e occupa maggiormente la metà campo ospite, senza però mai creare un reale pericolo. Poche occasioni anche per l’Ars et Labor: oltre al gol, l’unica altra opportunità del primo tempo arriva grazie ad una conclusione ravvicinata di Carbonaro, deviata in uscita bassa dall’1 di casa. A 10 minuti dall’intervallo ecco che potrebbe arrivare il raddoppio estense con un gol fotocopia del prima: questa volta è Rossi a cross dalla destra, ma Piccioni di testa centra in pieno Calderoni.

Nella seconda frazione i ritmi non si alzano: l’Ars et Labor sembra in pieno controllo, col Mesola che sporadicamente prova ad impensierire in qualche modo il reparto difensivo ospite. Parlato all’ora di gioco opta addirittura per un triplo cambio, mettendo in campo Barazzetta, Ricci e Malivojevic. Lo fa per scuotere i suoi ed evitare di sedersi troppo sul fragile 1-0. Nonostante ciò, i padroni di casa fanno correre un brivido ai 500 tifosi spallini presenti, con Cantelli autore di un tiro-cross sul quale Neffati non riesce ad avventarsi. Un altro brivido non è dovuto ad un’azione di gioco, ma per Dall’Ara accasciato a terra a causa del problema al ginocchio che lo ha fermato anche durante la settimana. Paura rientrata dopo l’ok del capitano e si continua. Bisogna aspettare gli ultimi minuti per vedere il primo vero tiro in porta della ripresa: bel lancio di Barazzetta per Carbonaro, peccato che l’attaccante palermitano si faccia ipnotizzare dal portiere nel duello uno contro uno. Al 90’ anche Moretti potrebbe chiudere la partita, ma è nuovamente Calderoni ad evitare un passivo peggiore. Si conclude così una partita arida di emozioni – in campo–, dove ad avere la meglio sono stati i biancazzurri, quelli estensi. 

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