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Il Mezzolara perde punti. Ars et Labor più vicina alla vetta: cosa serve per la rimonta

Francesco Gazzuola e Tommaso Schwoch
Il Mezzolara perde punti. Ars et Labor più vicina alla vetta: cosa serve per la rimonta

Il Mezzolara ha pareggiato, accendendo una piccola speranza nei ferraresi. La capolista resta lontana ma la volata al primato si è infiammata all'improvviso: ecco le prossime avversarie

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Ferrara A questo punto della stagione neanche nei migliori sogni si potrebbe immaginare un’Ars et Labor che completa la rimonta sul Mezzolara e va allo spareggio con i bolognesi per la promozione in serie D. Eppure il destino – chiamiamolo così per non attribuire meriti e demeriti – ha scelto di rendere il finale di stagione particolarmente piccante, quasi da sgranare gli occhi e reggersi stretti stretti al seggiolino, meglio se quello del “Mazza”, dove sono in programma due delle ultime tre partite del campionato.

Tutto questo perché, mentre l’Ars è concentrata a compattarsi nelle ultime tappe del girone B e in vista dei playoff, la capolista Mezzolara ieri, domenica 12 aprile, ha perso punti. Contro il Pietracuta è finita a reti inviolate: un pareggio che accorcia la corsa alla vetta, con gli estensi che zitti zitti si ritrovano a -4, mentre in testa risuona il coro dei tifosi “Dai ragazzi noi ci crediamo”.

E allora vediamo perché vale la pena – o meno – credere nel ribaltone. Affinché si avveri la profezia che porterebbe l’Ars et Labor al primo posto, il Mezzolara dovrebbe combinarla grossa negli ultimi tre impegni della stagione regolare: vale a dire, almeno, perdere una partita e pareggiarne un’altra. A quel punto, nel caso la squadra di mister Parlato facesse all in, le due pretendenti si troverebbero pari punti, circostanza che porterebbe allo spareggio in gara secca in campo neutro. Continuiamo a martellare con il condizionale e a fare lo sgambetto ai bolognesi dovrebbero essere Mesola, Sanpaimola o Sant’Agostino. Già, la capolista se la vedrà proprio con due ferraresi, per giunta in casa, al “Zucchini” di Budrio.

Dal canto suo, l’Ars et Labor affronterà il Sanpaimola al “Mazza”, la Sampierana in trasferta e chiuderà a Ferrara contro il Faenza. Questa la volata per il primato, da seguire con coinvolgimento sì, ma equilibrato, giusto per non uscire ulteriormente amareggiati nel caso, alla fine dei giochi, l’Ars si dovesse trovare a -1. Lì farebbe male rivangare quanti punticini sono stati buttati all’aria durante tutta la stagione. E allora playoff sia.

Ad ogni modo, gli estensi sono usciti da Mesola senza offrire una prestazione entusiasmante, ma la priorità era la vittoria. E comunque ci sono altri elementi positivi da considerare: gli ingressi di Moretti e Barazzetta su tutti. Per quanto riguarda l’attaccante, dopo l’infortunio il giocatore ha perso il posto da titolare, ma è da qualche settimana che subentra con voglia e cattiveria. Nella partita di sabato ha corso, pressato, subito falli ed è stato coinvolto in un paio d’occasioni in area di rigore. Bella risposta anche da Barazzetta: l’esterno si è visto scavalcare nelle gerarchie anche dall’ultimo arrivato Rossi, tuttavia al “Duo”, in poco più di mezz’ora, ha offerto la miglior prestazione da quando è a Ferrara, servendo a Carbonaro prima e a Moretti poi due cioccolatini soltanto da scartare – e confezionati sono rimasti. Sono segnali importanti perché in vista dei playoff ci sarà bisogno di tutti, delle “riserve” soprattutto.

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