La Nuova Ferrara

Sport

La bandiera

Il tributo di Dogato a “Lupo”. Dopo 16 stagioni il capitano lascia

Alessio Duatti
Il tributo di Dogato a “Lupo”. Dopo 16 stagioni il capitano lascia

Grande festa al campo e negli spogliatoi della Dogatese salutare Andrea Lupini

3 MINUTI DI LETTURA





Dogato C’è una Dogato che sogna il sorpasso all’ultima curva ai danni dei cugini dell’Ostellatese (volata clamorosa negli ultimi 90 minuti, con i gialli che godono di un punto di vantaggio), ma anche una Dogato che ha già dedicato il giusto tributo a un suo simbolo, a una sua bandiera e a quello che è il suo capitano. Andrea Lupini, per tutti “Lupo”, stavolta lascerà per davvero (qualche pensiero c’era già stato al termine della scorsa annata) il club biancorosso con sede in via Bordocchia. Con il suo numero 7 sulle spalle – quello tipico da ala destra, come da vera tradizione calcistica – Lupini ha giocato per ben 16 stagioni consecutive con la maglia della Dogatese, collezionando circa 500 partite ufficiali. Sedici anni di presenza costante, sudore, impegno, abnegazione e rispetto per l’intera realtà biancorossa.

Lupini nel tempo è diventato un punto di riferimento in campo e fuori. La società, i tifosi e i compagni di squadra l’hanno omaggiato al termine dell’ultima sfida casalinga, domenica scorsa, vinta contro la Laghese. Grande festa, in campo, negli spogliatoi e nel bar del paese. Cimeli, discorsi, lacrime e una carrellata di ricordi indimenticabili per una delle più belle storie calcistiche del Basso Ferrarese.

«La Dogatese – si legge nel post social dedicato – ringrazia Andrea per tutto quello che ha rappresentato in campo e fuori: un esempio di continuità, appartenenza e passione per il calcio vero, quello di paese, fatto d’impegno e sacrificio. “Lupo”, la speranza è che tu possa coltivare il tuo sogno di diventare un grande tennista, ma sai benissimo che Dogato è casa tua: le porte della Dogatese saranno sempre aperte per te, anche per un futuro extra calcistico, perché certi legami vanno oltre il campo. E in spogliatoio, il tuo angolino vicino al calendario sarà sempre a disposizione...».

Non solo la pagina ufficiale del club, oggi presieduto da Roberto Pasqualini, ma anche i social paesani – Dogato è una delle comunità più unite e virtuose di tutta la provincia – hanno reso omaggio al classe 1989. Queste le parole di Manuele Marani (anche main sponsor della Dogatese stessa): «Ci sono momenti che vanno oltre il calcio. Momenti che parlano di rispetto, sacrificio e valori veri. A “Lupo” la fascia da capitano non è stata regalata, ma se l’è conquistata giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, con il lavoro, con il rispetto e con l’esempio. Mai un fallo cattivo, mai una parola fuori posto, sempre presente, soprattutto nei momenti difficili. Sempre lì, a tenere unito il gruppo, con quel cuore grande che lo ha sempre contraddistinto. Un capitano vero, diventato tale sul campo e nello spogliatoio. Grazie Lupo, per quello che sei stato e per quello che continuerai a essere».

Lo stesso Lupini, commosso dall’enorme affetto delle ultime ore, ha risposto: «Grazie a tutti coloro che mi hanno manifestato stima e supporto. Il mio percorso è stato bellissimo e sono orgoglioso di aver fatto parte di questa grande famiglia. Se ho dato tanto è solo perché ho ricevuto di più». Ora sotto con l’ultima giornata del girone L, che vedrà scontrarsi proprio le prime quattro della classifica. A Ostellato arriveranno gli Amici di Stefano, mentre la Dogatese sarà di scena sul terreno del Codifiume. Quel che sarà, sarà, ma a Dogato la voglia di fare festa non è certo finita con l’omaggio a Lupo...


© RIPRODUZIONE RISERVATA