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L’Ostellatese brinda alla Prima

Alessio Duatti
L’Ostellatese brinda alla Prima

Grande festa al “Gulinelli-Poletti” dopo sette stagioni filate in Seconda categoria. Il ds Marchesini: «Anno fantastico». Capitan Martellozzo: «Abbiamo fatto la storia»

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Ostellato È più giallo che mai il cielo sopra Ostellato. I canarini, dopo aver vissuto sette stagioni filate in Seconda, sono tornati in quella Prima categoria calcata per l’ultima volta nell’annata 2018/2019. Enorme festa al “Gulinelli-Poletti”, laddove il football è cosa sacra sin dai gloriosi tempi in cui Ostellato militava in palcoscenici ancor più nobili. Chissà, ora che è stato fatto un importante passo verso l’alto, dove si spingerà la splendida (e riconosciuta) realtà dei gialli. Vittoriosi nel girone L con un solo punto di margine sui cugini della Dogatese – a cui va l’onore delle armi e il miglior augurio per la disputa del playoff –: 56 punti a 55 (chiude terzoil Codifiume con 52).

La compagine allenata da Amedeo Pampolini (accompagnato dall’importante figura tecnica di Luca Bruschi) ha chiuso l’annata col “musetto” davanti grazie soprattutto agli ultimi 8 risultati utili consecutivi (6 vittorie nel periodo) in cui si è evidenziata la grande capacità difensiva (solo 2 reti al passivo). Quella dell’Ostellatese è risultata la miglior retroguardia stagionale (23 totali i subiti), mentre davanti sono state siglate 56 marcature con buon equilibrio globale visto che sono stati mandati a bersaglio ben 14 nomi diversi, sintomo di una produzione piuttosto variegata. Il completamento del quadro statistico si chiude con le 17 vittorie, i 5 pareggi e i soli 4 ko nell’intera stagione.

Roba forte, così come la festa che si è scatenata al campo sportivo – e in paese – dopo l’ultimo (combattuto) 0-0 contro gli Amici di Stefano che ha sancito il trionfo finale dell’Ostellatese (grazie al concomitante pari della Dogatese sul campo del Codifiume) . Bandiere, fumogeni, tappi e bollicine per aria, lacrime di gioia e le magliette celebrative “Tutti vogliono viaggiare in Prima”, perché in questi casi anche le storiche note di Ligabue non passano mai di moda.

Entusiasmo totale, ma anche spazio alle dichiarazioni di alcuni dei protagonisti. Partendo da chi la squadra l’ha costruita, ossia dallo storico diesse (ed ex calciatore) Mattia Marchesini: «È stato un anno fantastico, intenso ed emotivo. Quando al giovedì, dopo allenamento, si cena assieme mediamente in 26 persone significa che il gruppo è una famiglia. In estate avevo promesso a me stesso e i ragazzi della vecchia guardia che avremmo cambiato un po’ di cose e ci siamo riusciti. Il peso della nostra vittoria si misura anche dal grande valore degli avversari: la Dogatese è una squadra fortissima, ma noi abbiamo fatto una cosa immensa non mollando mai».

Dello stesso avviso è Simone Lodi, braccio destro dello stesso Marchesini che alla sua prima stagione in quel di Ostellato ha fatto centro: «Eravamo partiti con la voglia di salvarci per poi pensare ai piani alti dal prossimo campionato ma i ragazzi hanno dato tutto con grande voglia sin dal primo giorno e abbiamo raggiunto un traguardo straordinario, oltre che meritato. Ci abbiamo creduto sempre. Grazie alla società e a tutto lo staff per aver creato le migliori condizioni».

Infine la bandiera, il capitano e l’ancora oggi baluardo difensivo dei gialli, Nicola Martellozzo: «Questa vittoria è un qualcosa di indescrivibile. Da ostellatese doc e da più vecchio del gruppo è personalmente una cosa davvero molto forte che mi sto godendo nel migliore dei modi. Ringrazio tutti coloro che in questi anni sono passati dal nostro spogliatoio: ognuno ha dato qualcosa per realizzare questo sogno. Insieme, abbiamo fatto la storia».