L’Ars et Labor non cammina mai sola: trasferte sempre con i tifosi
Il record a Comacchio con mille supporter al seguito
Ferrara Il filo che da sempre unisce i colori biancazzurri e il popolo calcistico ferrarese, non si è mai spezzato, andando oltre la categoria. Perché nel mondo del pallone si può cambiare palcoscenico, precipitare addirittura fino all’Eccellenza, ma certe fedeltà non saranno mai e poi mai messe in discussione. Anche in questa stagione, vissuta nell’ignoto mondo dei dilettanti, la squadra, pur con le nuove effigie dell’Ars et Labor, “non ha camminato mai sola”.
Non lo è stata nella bomboniera del “Paolo Mazza”, dove si sono registrate diverse bolge niente male (quella con il Mezzolara, su tutte), ma soprattutto non lo è stata lontano da casa, dove esserci significa macinare comunque chilometri, nonostante il recinto regionale, e trasformare “i settori ospiti” in un angolo di Ferrara, nonostante location quasi sempre simili a semplici campi sportivi. È qui che il numero si fa racconto.
Obiettivo 12.000
Prima del completamento delle gare esterne dedicate alla stagione regolare, che avverrà domenica a San Piero in Bagno, il dato delle presenze sugli spalti da parte del tifo biancazzurro lontano da casa si attesta sul parziale di 11.575. Sono state oltre 6.424 le presenze complessive del popolo biancazzurro nelle trasferte del girone d’andata, unite alle 3. 521 in quelle di ritorno, a cui si aggiungono le 1. 630 della Coppa Italia d’Eccellenza, terminata con la sconfitta nell’atto conclusivo regionale sul neutro di Correggio. Tanta, tantissima, roba. A dimostrazione di una presenza calorosa, costruttiva, concreta e che paradossalmente ha trovato nuova forza giovanile in queste insolite domeniche di calcio regionale.
In questi giorni è iniziato il conto alla rovescia che porterà il tifo estense sulle splendide colline della Romagna – quasi al confine con la Toscana –, a San Piero in Bagno, occasione per sfiorare quota 12.000 unità nelle trasferte della regular season, per poi eventualmente incrementare i dati al seguito con le ancor più esotiche trasferte del playoff nazionale tra Abruzzo, Lazio e Toscana.
Proprio per domenica, ieri sono state rese note tutte le informazioni per assistere alla partita che si giocherà allo stadio “Paolo Campodoni” – terreno in sintetico – a partire dalle 15.30. A disposizione ci saranno 400 tagliandi in tribuna coperta, vendibili solo ed esclusivamente negli uffici societari del “G.B. Fabbri” di via Copparo nelle giornate di domani e dopodomani dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. I biglietti saranno nominali, costeranno 10 euro (ingresso gratuito per gli under 10) e va sottolineato che il giorno della partita il botteghino dello stadio rimarrà chiuso.
Chissà se le speranze di rimonta sul Mezzolara, unite al piacere di una bella gita domenicale al fianco dell’Ars et Labor, genereranno un sold out o comunque evidenzieranno alti numeri di presenza ospite, come accaduto per tutta la durata del percorso.
Andata
Andando in ordine cronologico, ricordiamo i 750 cuori biancazzurri alla prima in trasferta contro il Santarcangelo, poi le tre sfide consecutive giocate a Budrio con Medicina (820 presenti per Dall’Ara e compagni), Castenaso (950) e Osteria Grande (addirittura 1020). Poi, i 520 di Castel San Pietro Terme nella serata infrasettimanale col Solarolo, i 780 tornati per la quarta volta a Budrio per il big match d’andata con il Mezzolara, gli 830 nel movimentato pomeriggio di Rovigo per il derby con il Sant’Agostino a cui sono seguite le trasferte (con divieto) contro Sanpaimola e Faenza, ma anche in quei casi, diversi tifosi ferraresi non residenti nella provincia di Ferrara hanno partecipato dagli spalti.
Ritorno
Nella seconda metà della stagione si è ripartiti con i 239 presenti nel gelo di Fratta Terme, per poi proseguire con i 320 di Massa Lombarda e gli oltre 1.000 che hanno invaso la vicina Comacchio in quella che ancor oggi resta la più bella serata di tifo della stagione. A Forlì contro il Cava Ronco sono stati comunicati 182 tagliandi ospiti venduti. Molti di più quelli di Russi (480) e nella sfida-trappola contro il Pietracuta (450 a Santarcangelo). Infine, gli 800 della recente uscita di Mesola.
Coppa
Senza dimenticare, in tutto ciò, le tre partite esterne di Coppa con 700 biancazzurri a Portomaggiore per il derby con il Sant’Agostino, 230 della semifinale sul campo del Brescello e i circa 700 che hanno visto prevalere il Nibbiano&Valtidone nella finale del Memorial “Dorindo Sanguanini”.
Come la Curva Ovest (e affini) non ce n’è da nessun’altra parte in Eccellenza.
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